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radiato il medico anti-vaccini che aveva scritto documenti d’accusa contro la centrale di vado ligure.

oggi l’ordine dei medici di milano ha radiato dario miedico, 76 anni, il medico contrario all’uso dei vaccini (clicca qui).
miedico è anche uno degli esperti che avevano condotto studi d’accusa contro la centrale elettrica a carbone di vado ligure (savona) della società tirreno power.

la centrale elettrica, quando ha funzionato, ha inquinato l’aria.
i suoi fumi carboniosi hanno sicuramente prodotto malattie e forse – chissà – qualche persona purtroppo sarà morta. anche un morto è troppo.
funziona così. prima servono le prove che documentino se e come la centrale ha prodotto effetti e danni.
quando ci sono le prove, poi si giudica se ciò è stato un reato.

invece a volte si fa il contrario, e si sbaglia. il risentimento spinge a emettere una condanna preventiva.
come a porto tolle, come a taranto e come in molti altri casi gravi di inquinamento, a vado ligure si è partiti dapprima con il pre-giudizio dettato dal risentimento, la condanna è stata emessa già nelle conferenze stampa e sui blog, e solamente dopo si è cercato di costruire le prove che confermassero la condanna preventiva.
forse una condanna preventiva giusta, ma forse anche no.

è stata chiusa per sequestro la centrale elettrica e sono state mandate sul lastrico centinaia di famiglie.
le accuse hanno travolto esponenti politici, amministratori locali, tecnici e funzionari, rovinando loro la vita.
poi a mano a mano che la vicenda ha dovuto perdere i connotati della sentenza preventiva ed è diventato un regolare processo
sono state archiviate le posizioni della maggior parte degli indagati,
le accuse sono state ridotte, derubricate, stralciate,
i dati ambientali hanno confermato che chiudendo la centrale non è cambiato nulla nella qualità dell’aria di savona.
ora uno dei protagonisti dei comitati d’accusa è stato radiato dall’ordine, ed è un evento doloroso anch’esso.
un altro protagonista del pre-giudizio, il procuratore francescantonio granero, è in pensione.
decine di accusati hanno avuto la vita rovinata, per difendersi molti hanno dovuto dilapidare in avvocati i risparmi.

rimangono dalla parte dell’accusa un medico chiamato come consulente dal pm granero e un biologo dei licheni, apprezzatissimo naturalista i cui metodi di analisi e i risultati però sono stati criticati come inattendibili nell’inchiesta simile per la centrale di porto tolle.
(io non sono un biologo e quindi non ho motivi per ritenere inattendibili le ricerche sui licheni).
(mi dicono anzi che, spenta la centrale a carbone, lo scienziato dei licheni abbia rilevato una ricomparsa di queste forme vegetali. ma non ho potuto verificare).

secondo l’ex procuratore granero, le emissioni della centrale di vado hanno causato 400 morti tra il 2000 e il 2007. “senza la centrale di vado tanti decessi non vi sarebbero stati”, aveva accusato. (clicca qui per leggere un articolo accusatorio di dagospia). secondo le perizie chieste dal procuratore, scrisse dagospia, la centrale di vado ligure aveva prodotto anche tra i 1.700 e i duemila ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari e 450 ricoveri di bambini per patologie respiratorie e attacchi d’asma tra il 2005 e il 2012.

i consulenti usati dalla procura avevano escluso come causa delle patologie il traffico automobilistico, le altre aziende della zona e i fumi delle navi in porto.
il ciàffico.

contro la centrale sentenziarono la condanna numerose firme famose, come queste documentate dalla “casa della legalità” (clicca qui per leggere l’appello).

l’isde medici per l’ambiente, comitati nimby, medicina democratica, assemblee di cittadini preoccupati, blogger e perfino alcuni giornalisti si erano schierati con entusiasmo in questo movimento di condanna contro i fumi inquinanti della centrale.
la “battaglia silenziosa ha messo l’amplificatore”, scriveva giampiero timossi sul secolo decimonono sposando la causa del magistrato savonese e del medico antivaccini (clicca qui per leggere).

la società elettrica tirreno power tentò una rivalsa contro un’intervista piena di accuse durissime concessa dal dottor miedico al quotidiano il secolo decimonono e chiese un risarcimento superiore al milione di euro (clicca qui).

ma dario miedico è stato non solamente un raccoglitore di documenti intesi a comprovare le gravi responsabilità dei fumi di carbone.
è stato anche un noto esponente del movimento contro i vaccini.

medico legale, è uno dei firmatari di una lettera che esprimeva perplessità contro le vaccinazioni pediatriche.
è stato appena radiato dall’ordine dei medici di milano. tra i firmatari della stessa lettera c’è anche il dottor roberto gava, l’ex-medico radiato nei mesi scorsi dall’ordine di treviso.
la decisione di radiare miedico sarebbe stata presa all’unanimità dai 15 membri che costituiscono la commissione disciplinare.

miedico è attivo nel coordinamento del movimento per la libertà di vaccinazione (comilva).
“farò il possibile per fare ricorso e far ritirare il procedimento”, ha risposto miedico.

per saperne di più:

scienza. salute. i vaccini non sono contaminati da nanoparticelle.

storia. la bufala del vaccino “per avvelenare i bambini”. accade nella primavera 1917.

altro che ebola. il morbillo uccide 240mila persone l’anno, la malaria 600mila. il vaccino salva i bambini.

savona. studio sull’inquinamento. una strage di migliaia di cittadini?

savona. la centrale a carbone è spenta ma l’inquinamento non scende. i nemici dell’ambiente.

ecco il documento segretato sulla centrale tirreno power di vado ligure.

  • Jacopo Giliberto |

    grazie per il contributo, che però è del tutto fuori tema: lei ci racconta con dovizia di dettagli il suo accorato parere su un decreto di cui nel lungo articolo non si fa cenno neppure indirettamente.

    per questo motivo ho ridotto leggermente il suo lungo parere togliendo i link al tema, tema sul quale potrà intervenire in spazi più appropriati.

  • Ruth |

    IL DECRETO E’ PALESEMENTE ABUSIVO:

    In merito alla fascia d’età soggetta all’obbligo ci sono una serie di pasticci contornati da abusi, ricatti, e sanzioni palesemente incostituzionali. In sostanza, appare evidente

    – un obbligo diretto che comprende certamente la fascia d’età 0-6 anni;
    – un obbligo indiretto, tramite sanzioni/abusi/ricatti/procedure incostituzionali, che comprende la fascia d’età 7-16 anni.

    Inoltre, il decreto legge è abusivo perché non è in atto alcuna epidemia di rilevanza nazionale e/o internazionale, ovvero vi è assenza di oggettive esigenze di “salute pubblica” che aprono scenari incostituzionali che vanno a ledere i supremi diritti individuali dell’uomo espressamente tutelati da:

    – artt. 2 , 3 , 10 , 32 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
    – artt. II-63 , II-81 e II-84 della Costituzione dell’Unione Europea;
    – art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo;
    – artt, 3 , 10 , 14 , 20 e 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
    – artt. 4 , 5 e 13 del Patto Internazionale sui Diritti Economici del 19/12/1966;
    – artt. 4 e 5 della Convenzione Internazionale contro la discriminazione nel campo dell’educazione adottata dalla 11° Conferenza Generale dell’UNESCO a Parigi del 14/12/1960;
    – art. 9 Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950;
    – art. 2 Primo protocollo aggiuntivo del 20/03/1982 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950;
    – artt. 2, 4 e 5 della Convenzione di Oviedo del 1997;
    – art. 4 Carta Europea dei Diritti del Malato di Bruxelles;

    e molti altri ancora potrebbero essere citati.

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