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Jacopo Giliberto

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settembre 2011

30 settembre 2011 - 16:17

il nostro zuokas vince il premio ig-nobel. è il sindaco lituano che passa col carrarmato sulle auto in divieto. il video.

i lettori più accorti ricorderanno che un mese fa, il 31 agosto, avevo pubblicato un articolo sul sindaco di vilnius, arturas zuokas, il quale per togliere le automobili in sosta vietata in corso gedimino ci passa sopra con il blindato.

cliccando qui puoi leggere il mio articolo del 31 agosto

e qui sotto puoi goderti una seconda volta il video edificante del sindaco zuokas mentre spiana una mercedes in corso gedimino a vilnius, tra piazza della cattedrale e il negozio di benetton.
è lo stesso video che avevo pubblicato un mese fa, ma in rete puoi trovarne altri.

 

ebbene, annuncio con grande gioia e soddisfazione personale che ieri sera il nostro amatissimo sindaco zuokas ha vinto l'edizione 2011 del premio ig-nobel per la pace.
il premio ig-nobel (cioè "ignobile") è attribuito ogni anno alle ricerche scientifiche, agli eventi e alle creazioni artistiche più inutilmente bischere, sciagurate, bislacche.

cliccando qui puoi leggere l'articolo di paolo magliocco sul sito web del sole 24 ore sul premio ig-nobel.
ciccando qui puoi leggere un simpatico articolo sul tema del premio ig-nobel dal blog di lara ricci.

e zuokas ha vinto lo stravagante riconoscimento proprio per l'azione di frittellaggio delle auto mediante carrarmato.
l'azione promossa e divulgata da queste pagine.
sentiamo quel premio anche un po' nostro.

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Categorie: ecologia e ambiente, mobilità, Scienza

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29 settembre 2011 - 16:16

studio. le auto riducono emissioni (e costi). migliori fiat toyota citroên. pessimi tedeschi. intanto i suv...

in queste prime righe, il riassunto del rapporto europeo 2011 di transport&environment (con gli amici della terra, la legambiente e terra) sulle emissioni di anidride carbonica delle auto:

- aumenta l'efficienza delle auto
- non è vero che l'ambiente fa salire i prezzi: le emissioni calano e i listini calano
- gli obiettivi di riduzione delle emissioni di co2 al 2015 sono a portata di mano
- fiat, toyota e peugeot-citroên sono sul podio con le flotte più efficienti d'europa
- volvo migliora tantissimo (ma inquina ancora molto)
- danimarca e portogallo i paesi migliori, italia e francia bravi, pessima la germania
- assurdo: la germania vuol far classificare come *ecologici* i suv

cliccando qui puoi leggere il rapporto integrale

nel 2010 in europa sono state vendute auto più efficienti rispetto all'anno precedente, con un valore di emissioni medio di 140 grammi di co2 per chilometro percorso.
è il 4% in meno rispetto al 2009 e a prezzi più bassi.

ai primi posti della classifica delle case automobilistiche più virtuose si confermano fiat, toyota e peugeot-citroên, nell'ordine con 126, 130 e 131 grammi di anidride carbonica per chilometro.

questi i principali contenuti del rapporto "how clean are europe's cars" pubblicato oggi dal network europeo transport&environment, di cui amici della terra, terra! e legambiente sono partner per l'italia.

dal rapporto emerge un quadro in cui la tendenza è in netto contrasto rispetto allo scenario delineato in questi anni dall'industria dell'auto, secondo la quale gli obiettivi europei volti alla riduzione progressiva delle emissioni di co2 avrebbero portato a costi di produzione insostenibili e dimostra, allo stesso tempo, come certe allarmanti previsioni siano strumentali a una richiesta di nuovi sussìdi.
difatti, il rapporto confronta i prezzi medi di vendita delle auto in europa rispetto alle ipotesi della commissione europea, che erano basate sui dati di costo forniti dalle case costruttrici.
di fronte a una previsione di aumento medio dei prezzi di vendita di 2.400 euro (stima 2001) e 1.200 euro (stima 2006) risulta, non solo che nel 2010 questi siano diminuiti del 2,5% rispetto al 2009, ma anche che tale trend si sia confermato negli anni con una diminuzione complessiva del 13% dal 2002 e con una riduzione annua media del 2,4% da quando gli obiettivi di efficienza vincolanti sono stati introdotti nella legislazione europea.

"l'industria dell'auto ha opposto una forte resistenza all'introduzione di obiettivi vincolanti nella legislazione europea sull'efficienza delle auto, dicendo che avrebbe portato a costi insostenibili. a oggi, tuttavia, l'efficienza media delle auto vendute in europa è aumentata e i prezzi di vendita in termini reali sono diminuiti. inoltre, secondo il dossier di t&e, il trend di riduzione delle emissioni mostra che le case automobilistiche nel loro complesso riusciranno a raggiungere l'obiettivo comunitario di 130 grammi di co2 al km per il 2015. l'unione europea non ha quindi alcun motivo di ascoltare le pressioni delle case automobilistiche", osservano le tre associazioni.
"chiediamo anzi che a bruxelles si prosegua nell'individuazione di misure stringenti ed efficaci per il taglio delle emissioni, in linea con gli obiettivi di 95 grammi al chilometro entro il 2020 e quelli di riduzione all'80-95% di anidride carbonica entro il 2050".

analizzando nel dettaglio la classifica delle case automobilistiche per media di emissioni di co2, basata sulle vendite del 2010, viene confermato il primato di fiat, toyota e peugeot-citroên, come case costruttrici con la flotta più efficiente d'europa ma anche come vicinanza al raggiungimento degli obiettivi specifici (legati al peso medio dei veicoli) fissati per il 2015.

in termini assoluti, i tagli maggiori rispetto al 2009 sono stati fatti da volvo (9%), che rimane tuttavia ben al di sopra della media europea (140,3 grammi di anidride carbonica per chilometro) con 157 grammi al chilometro e classificandosi al penultimo posto.
in fondo alla classifica c'è la daimler con 161 grammi di anidride carbonica per chilometro.

per paesi, la danimarca e il portogallo (paesi entrambi con tasse automobilistiche basate sulle emissioni di co2) abbiano fatto un significativo salto in avanti in termini di riduzione delle emissioni (mediamente 127 grammi al chilometro), con -8,9% e -5% rispetto al 2009.
tra i mercati di dimensioni maggiori, anche italia (133 grammi) e francia (131 grammi) si distinguono per l'efficienza delle flotte, pur registrando riduzioni % rispetto al 2009 più contenute (-2,4% e -2,5% rispettivamente).

non si può dire lo stesso per la germania che - contro quasi 3 milioni di auto immatricolate - registra un valore delle emissioni medie della flotta pari a 151 grammi di co2 per chilometro (-1,8% rispetto al 2009).
il dato non sorprende, anche perché la germania non si è mai allineata alla direttiva europea 1999/94/ce sulla pubblicità delle auto e l'informazione ai consumatori.

non a caso berlino intende introdurre una nuova norma per l'etichettatura delle auto, che consente di classificare come "efficienti" i pesanti suv con elevate emissioni, a discapito di veicoli effettivamente efficienti e di peso contenuto, con il rischio, tra l'altro, di una forte distorsione del mercato a favore proprio delle case costruttrici tedesche, storicamente orientate alla produzione di auto di grande cilindrata e peso e a discapito della concorrenza.

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Categorie: ecologia e ambiente, energia, mobilità

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28 settembre 2011 - 17:07

nucleare. la svizzera ha deciso di uscire (con gradualità) dall'energia atomica.

anche la svizzera rinuncia al nucleare.

il consiglio degli stati, la camera alta federale svizzera, ha approvato la fine della costruzione delle centrali nucleari nel paese.
il provvedimento non esclude l'uso di alcuna tecnologia, ora torna per l'approvazione finale alla camera bassa che l'aveva approvato in prima lettura in giugno.

"è giunta l'ora di puntare sulle rinnovabili in modo da recuperare il ritardo fin qui accumulato", dice il ministro svizzero dell'energia, doris leuthard. occorre "investire nel futuro, per la nostra economia e per i nostri figli". la catastrofe di fukushima, ha detto, ha nuovamente evidenziato il rischio che rappresenta l'energia atomica. "di fronte a tale pericolo il governo ha detto di non voler più autorizzare la costruzione di nuove centrali per almeno 50-60 anni".

l'anno prossimo l'esecutivo sarebbe stato chiamato a esprimersi sulle tre domande d'autorizzazione per la sostituzione delle centrali esistenti. "probabilmente avremmo accettato almeno un progetto", ha ammesso leuthard.

in ogni caso, se la situazione in futuro dovesse cambiare, i politici potranno sempre ritornare sulla decisione presa oggi di abbandonare l'atomo.

la confindustria svizzera (economiesuisse) si è detta "dispiaciuta" della decisione sottolineando tuttavia come si tratti di "una prima decisione parlamentare in un lungo processo politico".

la svizzera ha cinque reattori nucleari, tutti nella parte orientale della confederazione.

il primo dovrà essere spento nel 2019 e l'ultimo nel 2034.

leggi il mio articolo del 5 aprile sulla catastrofe evitata quando nel '69 si fuse il nocciolo della centrale svizzera di lucens

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Categorie: ecologia e ambiente, energia, fonti rinnovabili, nucleare

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27 settembre 2011 - 18:21

l'ak-47 va in pensione. ma non ditelo al vecchio kalashnikov che l'inventò.

dopo più di sessant'anni, l'esercito russo ora mette in pensione il kalašnìkov, il fucile mitragliatore che fu progettato nel 1947 da michail timofeevič kalašnikov.

michail kalašnikov è vecchissimo, è nato nel '19, è un ingegnere.
nel '47 sviluppò l'avtomat kalašnikova modello 47 (in sigla ak47), che fu adottato due anni dopo, nel '49.

semplice da produrre e da mantenere, economico, efficace (per i tempi), il mitra ebbe diffusione in tutte le guerre e guerriglie, e ancora oggi è comunissimo in tutto il mondo, prodotto in russia e all'estero su licenza, ma è realizzato anche da fabbri ferrai artigianali (in afganistan, per esempio).

è un'arma terrificante, come tutte le armi.
è un oggetto pensato per ammazzare.
perfino i soldati statunitensi in irak abbandonavano la loro arma d'ordinanza per usare l'ak47: più rozzo ma più affidabile.
in alcuni paesi africani è comune dare a un neonato il nome kalash, diminutivo di  kalašnikov, e questo mitra entra nelle bandiere del mozambico, timor est e zimbabwe.

ecco una delle più famose canzoni dedicate al kalašnikov.
è del bravissimo musicista bosniaco (di nascita), serbo (di madre) e croato (di padre) goran bregović.
 

si stima che in questo mezzo secolo di spari, il kalašnikov abbia ucciso più persone della bomba di hiroshima.
"avrei preferito inventare un tosaerba", ha detto kalašnikov, il quale con l'invenzione mortifera non ha guadagnato in modo diretto, e vive con la pensione a iževsk, la città in cui è nato; pensione arrotondata però da corposi contratti di pubblicità.

ora accade (ne parlano le izvestija) che il ministero russo della difesa ha deciso di passare a un'arma più moderna. l'esercito non acquisterà i mitra quest'anno e non è intenzionata a farlo nei prossimi due anni.
i magazzini ne sono ancora pieni.

è stato ordinato un altro modello alla ižmaš (o izhmash, il produttore ufficiale con sede a iževsk, la cui fabbrica è nata attorno al progetto di michail kalašnikov).
un modello nuovo ma con una portata più lunga di tiro e più efficace.
l'ižmaš  presenterà il nuovo modello l'anno prossimo.

al vecchio michail  kalašnikov non verrà detto che il suo mitra non sarà più prodotto dalla ižmaš.
"potrebbe morirne", hanno detto i famigliari.

una vittima in più.

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Categorie: Musica, nucleare, società, Web/Tecnologia

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27 settembre 2011 - 13:57

energia. l'eni tratta in russia con la rosneft per il mar nero

secondo il quotidiano economico moscovita kommersant, l'eni sta trattando con la compagnia petrolifera russa rosneft per progetti comuni nella zona del mar nero da cui era stata respinta la chevron.

clicca qui per leggere l'articolo del kommersant (in russo)

in cambio l'eni potrebbe aprire alla rosneft le porte della libia, a cominciare dal giacimento gigante "elefant" nella zona del fezzan.

nel progetto, che si baserebbe attorno alla città russa costiera di tuapse, non lontana da soci, sarebbe coinvolta anche l'exxon mobil.

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Categorie: energia, reti energia

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22 settembre 2011 - 22:04

nasce in veneto un nuovo partito. il partito delle partite (iva). ha già 10mila iscritti.

sorpresa.
è nato un nuovo partito.
il partito delle partite (iva).

dove poteva nascere il partito delle partite iva? in veneto, ovvio.

ecco l'eurosimbolo.
ispirato non all'europa ma all'euro.

Pda 

racconta del nuovo partito la giornalista eleonora vallin con un articolo sul nordest europa.

ecco un passo dall'articolo di vallin:

si chiama partito delle aziende, «non delle imprese», perché l’«azienda è il luogo dove si fa impresa, si tutelano il lavoro, i dipendenti e le loro famiglie». il simbolo è una moneta da un euro. la sigla: pda. i tesserati, già oltre quota 10mila: le partite iva d’italia.
nasce a bussolengo, nel veronese, dove si respira l’aria del lago di garda. ma oggi, spiega il presidente fabrizio frosio, «siamo già un partito nazionale». incredibile a dirsi, ma dopo i primi proseliti in veneto e lombardia, oggi frosio conferma che «negli ultimi mesi siamo diventati forti in lazio, puglia e sicilia, e ora ci stiamo aprendo alle marche e in toscana».
oggi i leader del partito, nato lo scorso aprile «ma tenuto in segreto» non nascondono di volere «che questo governo duri fino al 2013». «solo così avremmo tempo per prepararci al meglio e scendere in campo», chiosa invocando la revisione della...

(leggi l'articolo integrale su www.ilnordest.eu. il numero costa 2 euro (anzi, per dirla alla veneta: 2 euri) e si compra via web con la carta di credito)

la notizia offre mille spunti per pensare.
spunti sociali, politici.
sul veneto e sul nord.
sulle piccole e piccolissime imprese.
sulla stanchezza dei piccoli imprenditori.
sulle tasse e sull'evasione fiscale.
sulle delusioni politiche di molti.
sulla lega nord e sulla liga veneta.

spunti che non voglio trattare.

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Categorie: società

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22 settembre 2011 - 19:35

il satellite in caduta. segui la traiettoria nello spazio. dove si trova in questo momento. posizione e orbita.

ecco dove si trova in questo momento il satellite uars. cliccando sull'immagine (che è ferma alle 20 di giovedì sera) andrai all'immagine aggiornata a questo istante, cliccando invece qui vedrai la posizione da un'altra prospettiva.

Uars ora 

la posizione è tratta dal sito heavens above

ecco la traiettoria del satellite uars. cliccando sull'immagine vai all'immagine aggiornata.

Uars 

il disegnino giallo del satellite è il punto in cui, in teoria, dovrebbe toccare terra.
il cerchio arancione è la zona in cui l'impatto teorico con l'atmosfera sarebbe visibile da un osservatore sulla terra.
le linee celesti sono quelle dell'orbita prevista prima dell'impatto teorico con la terra (con l'atmosfera terrestre).
le linee gialle sono quelle dell'orbita prevista dopo l'impatto teorico.
il satellite può cadere in qualunque punto di queste linee gialle o celesti.
le tacche rappresentano cinque minuti di volo del satellite.

l'immagine è tratta dalla pagina che il centro studi sui rottami spaziali dell'aerospace corp. dedica al caso uars.

clicca qui per leggere la pagina della nasa sulla missione uars con i bollettini aggiornati.

clicca qui per leggere lo speciale del sole 24 ore sulla vicenda del satellite.

clicca qui per leggere un interessantissimo articolo di paolo magliocco sul sito web del sole 24 ore.

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Categorie: ecologia e ambiente, Scienza

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22 settembre 2011 - 15:05

spettacolo! sulla spiaggia siciliana sono appena nate 50 tartarughe. le foto dei cuccioli, il video del wwf.

spettacolo!

cinquanta tartarughine di mare sono nate tra ieri e oggi sulla spiaggia di giallonardo, lungo la costa girgentina.

nel dettagli, ne sono nate 46 ieri e un'altra manciata stamattina.

i volontari del wwf (sciapò) hanno seguìto la posa e per giorni e notti hanno atteso la schiusa delle uova nella sabbia, proteggendole da predatori e da piedate umane.

i volontari hanno scattato nella notte e all'alba alcune fotografie e hanno fatto qualche ripresa, anche agli infrarossi.

 

 

ecco le neonate. non sono una meraviglia?

 Tartarughe1

Tartarughe2 

Tartarughe5 

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Categorie: acqua, ecologia e ambiente, Scienza

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21 settembre 2011 - 18:48

energia. efficienza in edilizia. lombardia: ecco il modello di attestato per gli edifici.

in lombardia dal 1° settembre l'attestato di certificazione energetica ha acquistato efficacia con l'inserimento nel catasto energetico regionale del file di scambio dati (estensione file: .xml e, quando previsto, .cnd), sulla base della legge regionale 3 del 2011 (art. 17, comma 1).

con la delibera 1811 la giunta regionale ha approvato il nuovo modello di attestato.

clicca qui per scaricare il modello da compilare per l'attestato di efficienza energetica in lombardia con la delibera e gli allegati

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21 settembre 2011 - 12:14

nucleare. ecco i rischi delle centrali atomiche francesi. i documenti originali delle ispezioni.

il sole 24 ore di oggi pubblica un mio articolo sui problemi riscontrati in otto delle 19 centrali nucleari francesi durante i controlli post-fukushima condotti dagli ispettori dell'asn, l'agenzia francese del nucleare.

ho trovato le lettere originali mandate dagli ispettori dell'asn ai direttori delle centrali. e qui le pubblico.

ma ecco qualche riga del mio articolo pubblicato sul sole 24 ore.

«monsieur le directeur», signor direttore: cominciano così le lettere che gli ispettori dell’autorità francese per la sicurezza nucleare hanno mandato in questi giorni ai direttori di otto centrali atomiche per rilevare inadempienze, rischi, miglioramenti. si è trattato delle conseguenze dei controlli svolti dall’asn in 19 centrali nucleari dopo l’incidente di fukushima, in giappone, incidente non ancora risolto. e le ispezioni, come hanno indicato anche gli "stress test" nucleari decisi dall’unione europea, si sono concentrate proprio sugli aspetti di fragilità tecnologica mostrate dall’impianto giapponese dai ichi spazzato dal maremoto del 12 marzo: il rischio sismico, il rischio di alluvione, la caduta dell’alimentazione elettrica. cioè quello che sei mesi fa era accaduto sulla costa giapponese.
le lettere degli ispettori sono state spedite in questi giorni ed elencano per le otto centrali circa 200 interventi necessari per correggere manchevolezze e punti di rischio. Sono esposte a rischi gli impianti di golfech, civaux, cattenom, flamanville, gravelines, le blayais, penly e saint-alban.
non si tratta di manchevolezze allarmanti, se prese singolarmente. più allarmante è la loro somma, che in un caso di "legge di murphy" (se qualcosa può andare male, lo farà) possono rivelarsi drammatiche come è accaduto in giappone.
qualche esempio...

(eccetera)

cliccando qui puoi leggere l'intero articolo pubblicato dal giornale cartaceo

sono 200 le osservazioni e i punti critici rilevati nelle otto centrali.

ne scelgo qualcuno a titolo indicativo.

per esempio, nella centrale di saint'alban-saint maurice l’exil: "l’accès à la pompe d’ultime secours n’est pas interdit à toute personne". cioè chiunque può accedere alle pompe d'emergenza.

a civaux: "l’accéléromètre situé en champ libre est paramétré de telle sorte qu’il ne peut pas détecter des accélérations inférieures à 0,250 g", cioè l’accelerometro che rileva le scosse simiche e blocca la centrale in caso di terremoto grave non può rilevare scosse di minore entità.

a flamanville:  "le (bloc de sécurité ou bds) n’avait historiquement pas été dimensionné au séisme", cioè l'edificio di sicurezza con le apparecchiature d'emergenza e gli impianti di telecomunicazioni non è dimensionato per affrontare un terremoto.

ecco alcuni dei documenti originali dell'asn

clicca qui per scaricare il documento originale sulla centrale nucleare di cattenom (pdf, 337 kb)

clicca qui per scaricare il documento originale sulla centrale nucleare di civaux (pdf, 138 kb)

clicca qui per scaricare il documento originale sulla centrale nucleare di civaux 2 (pdf, 138 kb)

clicca qui per scaricare il documento originale sulla centrale nucleare di flamanville (pdf, 291 kb)

clicca qui per scaricare il documento originale sulla centrale nucleare di golfech (pdf, 183 kb)

clicca qui per scaricare il documento originale sulla centrale nucleare di saint alban saint maurice (pdf, 131 kb) l'exile

clicca qui per scaricare il documento originale sulla centrale nucleare di saint alban saint maurice l'exil 2 (pdf, 113 kb)

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Categorie: ecologia e ambiente, energia, infrastrutture, nucleare

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20 settembre 2011 - 14:36

energia. un primato. è rinnovabile il 22,8% dell'elettricità italiana. obiettivo 27%.

il gse ha pubblicato sul sito web, nella sezione statistiche sulle fonti rinnovabili, il bilancio elettrico italiano del 2010.

l'analisi rileva che l'anno scorso la quota delle fonti rinnovabili ha il 22,8% della richiesta nazionale.
questa quota, per soddisfare gli obiettivi europei al 2020, dovrà crescere fino a raggiungere il 27% circa.

le fonti convenzionali continuano a fornire il contributo principale al soddisfacimento della richiesta elettrica (63,8%), seguite dalle rinnovabili (22,8%) e dalle importazioni (13,4%).

nel 2010 in italia gli impianti alimentati da fonti rinnovabili hanno raggiunto circa 160mila unità, più del doppio del 2009, con una potenza complessiva di 30.300 megawatt (+14,2% rispetto al 2009) e una produzione lorda di 77 miliardi di chilowattora (+11,1%).

clicca qui per scaricare il documento del gse

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Categorie: ecologia e ambiente, energia, fonti rinnovabili

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19 settembre 2011 - 23:22

energia. gazprom pronta a comprare dall'eni il 100% della promgas, fornitore edison.

la gazprom, colosso russo del gas, è in trattativa con l'eni per acquistare la sua quota nella joint venture paritetica promgas.

la promgas è una società costituita dalla gazprom e dall'eni per rifornire la milanese edison, cliente unico con 2 miliardi di metri cubi di gas l'anno.

il metano arriva all'edison tramite i gasdotti dell'eni.
la promgas compra il metano dalla gazprom attraverso l'hub austriaco di baumgarten.

l'edison aveva progettato di costruire un gasdotto dalla russia, il gasdotto volta. aveva anche costituito una società con la gazprom.
poi il progetto volta si è arenato e l'approvvigiornamento corrispondente è arrivato all'edison da questa nuova società, la promgas, aperta a milano, costituita dalla gazprom con l'eni.

un anno e mezzo fa l'edison e la gazprom avevano chiuso la società volta, mentre lo scorso luglio la promgas ha accordato alla società di foro buonaparte un abbassamento dei costi sui contratti a lungo termine dopo che la società energetica italiana aveva bussato alla corte di arbitrato di stoccolma, denunciando l'acquisto troppo oneroso di metano mentre i prezzi di mercato erano caduti.
il contratto di fornitura all'edison durerà fino al 2022.

una fonte citata dall'agenzia moscovita interfax dice che attualmente la gazprom è in trattativa con l'eni sulla possibilità di acquistare la sua quota in promgas, ma prima si dovrà valutare la società, la decisione sarà presa solo dopo.

l'obiettivo della gazprom è rendere più facile e redditizio l'export eliminando gli intermediari o
aumentando le sue quote nelle strutture di mediazione.

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Categorie: energia, infrastrutture, reti energia

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19 settembre 2011 - 18:10

energia. nel 2035 i consumi mondiali cresceranno del 35%. in testa cina e india. rapporto eia.

al 2035 i consumi energetici mondiali cresceranno del 53%.
cina e india rappresenteranno metà di questa crescita.

lo prevede l'eia, energy information administration, un'agenzia del ministero usa dell'energia (department of energy), nello studio "international energy outlook 2011".

la previsione non comprende le politiche o le legislazioni che possono afere effetti sui mercati energetici.

il consumo totale di energia salirà da 505 qualdrilioni di british thermal units (btu) del 2008 a 619 nel 2020 e 770 quadrilioni di btu nel 2035. (non chiedermi la conversione dei quadrilioni di btu).

gran parte della crescita della domanda energetica sarà in paesi non-ocse, cioè non occidentali, dove l'aumento sarà dell'85% contro il 18% dei paesi sviluppati.

il rapporto è dettagliatissimo anche sulle diverse fonti di energia.

clicca qui per leggere l'intero rapporto (in inglese)

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Categorie: ecologia e ambiente, energia, fonti rinnovabili, nucleare, reti energia

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18 settembre 2011 - 19:24

fukushima mon amour. annuncio shock. siemens lascia il nucleare. il documento.

dopo fukushima, dopo aver fornito la tecnologia (iniziale) per la contestata centrale nucleare iraniana di buscer (completata dai russi della rosatom), il colosso tedesco siemens ha deciso di ritirarsi completamente dal settore nucleare.

lo ha annunciato oggi in un'intervista con il settimanale der spiegel il presidente del colosso industriale tedesco, peter löscher.

"per noi il capitolo è chiuso", dice.
questa decisione è la risposta "alla chiara presa di posizione della società e del mondo politico in germania sull'uscita dal nucleare e dopo la catastrofe nucleare di fukushima".

(auf die klare positionierung von gesellschaft und politik in deutschland zum ausstieg aus der kernenergie nach der atomkatastrophe von fukushima).

clicca qui per leggere il testo integrale dell'intervista pubblicata dallo spiegel

clicca qui per leggere la traduzione dal tedesco all'italiano (traduzione automatica e quindi approssimativa con google translate)

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Categorie: ecologia e ambiente, energia, nucleare

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17 settembre 2011 - 20:35

ambiente. nucleare. moto. e altro. ecco sei libri (tra cui turani, basile e legambiente)

ecco sei libri da aggiungere alla tua biblioteca.

 

 
marcel coderch, nùria almiron

il miraggio nucleare, perché l’energia nucleare non è la soluzione ma parte del problema
bruno mondadori, 18 euro
Libro miraggio-nucleare 
alcuni vedono l’energia nucleare come una soluzione pulita alla crisi energetica. ma sì tratta di un miraggio: i problemi che da sempre minano il nucleare - i costi, le scorie radioattive, la proliferazione degli armamenti, la sicurezza degli impianti - sono tutt'altro che risolti, come mostrano tragicamente disastri vecchi e recentissimi. questa inchiesta - che fonde analisi e documentazione, considerando problemi, dibattiti e i reali interessi economici in italia e nel mondo - smonta le promesse propagandistiche, le menzogne e i falsi miti che inquinano il dibattito pubblico. e fornisce strumenti seri per affrontare un tema di scottante attualità, sul quale noi italiani siamo chiamati a pronunciarci con assoluta urgenza.

note personali. non conosco di persona gli autori, ma il libro mi pare succoso. posizione antinucleare. la lettura si presta soprattutto ai masochisti-del-saggio-pieno-di-tabelle.

la frase rivelatrice. "l’inadeguatezza di un simile progetto risulta già evidente nella conclusioni tratte dal mit" (da pag. 165)

accostamenti. ideale per la lettura, un calice di venegazzù dei conti loredan  

 

 

nicola dante basile
olio & vino, eccellenze d’italia prima e dopo la crisi
dalai editore
dopo il successo di new menu italia, viaggio nel sistema alimentare italiano tra storia e innovazione, con il nuovo libro “olio & vino, eccellenze d’italia prima e dopo la crisi”, compie un’indagine strutturale come mai era stata fatta in italia per descrivere il sistema oleario e quello vitivinicolo, alla luce delle problematiche economiche internazionali. l’autore, dopo le opportune considerazioni sull’evoluzione congiunturale dei due settori, vanto della tradizione agroalimentare made in italy, entra nel merito delle questioni con le quali le imprese debbono confrontarsi quotidianamente per cercare di dare risposte utili alla loro attività. per fare ciò, basile ha percorso in lungo e in largo l’italia del vino e dell’olio per conoscere come e in quale misura i produttori, i distributori, le istituzioni, i consumatori stanno reagendo alla pesante crisi che investe il mondo intero. ” olio & vino”, un libro nuovo dedicato all’italia dei 150 anni.

note personali. nicola dante basile è stato mio compagno di banco in redazione fino a pochi mesi fa. (mi ha promesso una bottiglia di vino invecchiato in cambio di una scheda sul suo nuovo libro). basile ha scritto molti libri, diversi dei quali assai belli (due bottiglie, grazie). è anche molto simpatico e decisamente bello (una scatola da sei, nicola dante). segnalo una cosa importante: tre appuntamenti di presentazione. lunedì 19 settembre, ore 11, reggia di colorno di parma, promosso dall’alma scuola di cucina di gualtiero marchesi.
sabato 24 settembre, ore 18, nel comune di andria, promosso dall’assessorato alle attività produttive ed economiche del comune di andria. coordinatore il bravissimo collega e amico vincenzo rutigliano, che oltretutto è anche molto bello e scrive articoli illuminanti (vincenzo, gradisco una confezione di mozzarelle, di quelle speciali)
Libro Andria 24-9 
venerdì 30 settembre, ore 18, forlimpopoli (forlì), promosso dalla fondazione casa artusi in occasione del centenario della morte di pellegrino artusi.

accostamenti. una scatola da 12 bottiglie di vino invecchiato e una confezione di mozzarelle fresca di andria.

 

 

 

 


elio sindoni
siamo soli nell’universo?
editrice san raffaele, euro 17,50
Libro sindoni 
mille miliardi di galassie, in ognuna di esse mille miliardi di stelle: tutto questo spazio solo per noi? la domanda sull'esistenza di altri esseri intelligenti nel cosmo ha attraversato nei secoli il mito, la fantasia, la letteratura, la filosofia. negli ultimi decenni anche la scienza ha iniziato a occuparsene ed è nata una nuova materia di studio e ricerca, l'esobiologia, la ricerca di tracce di vita al di fuori della terra. tuttavia, prima di tutto è importante capire cosa si intenda per vita e indagare le condizioni sotto le quali essa è nata e si evoluta sulla terra.

la frase rivelatrice. "prima di cercare se esistano forme di vita extraterrestre, dobbiamo domandarci cosa si intenda per vita e per vita intelligente". (da pag. 31)

note personali. non conosco personalmente elio sindoni, tuttavia posso dire che è un prof di fisica alla bicocca e un ottimo divulgatore.

 accostamenti. perfetto l'ascolto del bel danubio blu di strauss secondo stanley kubrik

 

 

giuseppe turani
l’altra rossa, il romanzo della ducati dalle origini a valentino rossi

sperling & kupfer, euro 16,50
Liro turani 
la ducati è un’azienda che sforna 40.000 moto all’anno. eppure compete alla pari con un colosso come la honda, che di pezzi ne produce 12 milioni…turani ne racconta la leggenda: dal genio dell’ingegner taglioni, quello del sistema desmodromico e del telaio a traliccio, alla sregolatezza di claudio castiglioni, il papà della monster, passando per federico minoli, il manager del rilancio, per arrivare alla nuova ducati di andrea bonomi e della sua investindustrial. e ancora gli eroi sportivi, mike «the bike» hailwood, troy bayliss e l’ultimo arrivato: valentino rossi.

la frase rivelatrice. "il risultato è che la produzione di moto registrò un crollo di quasi il 70 per cento". (da pag. 71)

note personali. peppino turani è un grande nome del giornalismo economico milanese. ha lavorato per anni alla repubblica e adesso sforna articoli per il quotidiano nazionale. scrive tantissimo, ma davvero tantissimo, e – come per il maiale che non si butta niente – peppino riutilizza in mille modi diversi quello che scrive. intelligenza vivacissima. ama pazzamente le moto (quasi quanto me, ma è più bravo di me a guidare) ma la sua statura bassotta lo costringe a farle adeguare. è davvero simpatico.

accostamenti. la lettura si accompagna idealmente con l'ascolto di questo duetto per cilindri
 

 

 

duccio bianchi ed edoardo zanchini
ambiente italia 2011
edizioni ambiente e legambiente, 22 euro
Libro ambiente italia 
il suolo è una risorsa ambientale limitata e non rinnovabile. in italia vengono consumati mediamente oltre 500 chilometri quadrati di territorio l’anno. è come se ogni quattro mesi spuntasse lungo la penisola una città delle stesse dimensioni di milano. nonostante ciò tante persone rimangono senza casa perché non se la possono permettere. un bel paradosso.

la frase rivelatrice. "ma ci dicono anche che la situazione in italia offre margini di manovra: non è ancora troppo tardi per agire, per fermare il consumo di scuolo, ma non bisogna perder tempo". (da pag. 68)

note personali. duccio bianchi è uno degli intellettuali più interessanti dell’ecologismo italiano. teorico finissimo. è molto simpatico, parlantina sciolta, sguardo acuto; ma quando parla in pubblico s’intimidisce come una verginella (non lo ammetterà mai). edoardo zanchini, architetto, ha l’aria dell’eterno studente dal sorriso scanzonato. entrambi sono colonne portanti della legambiente.

accostamenti. il libro si accompagna perfettamente con l’ascolto della fiera di scarborough

 

 

 

 

gino moncada lo giudice, francesco asdrubali; presentazione di giulio andreotti
fattore n, tutto quello che c’è da sapere sull’energia nucleare
armando editore, 12 euro
Libro fattore n 
in un momento storico da molti denominato di “rinascimento nucleare”, caratterizzato da un ritorno di interesse a livello internazionale verso l'energia nucleare, il volume si propone di fare il punto su questa importante fonte energetica, in maniera chiara e concisa ma documentata.
attorno all'energia nucleare sono stati costruiti molti falsi miti e create paure ingiustificate, che il libro cerca di discutere con spirito critico. dopo una breve storia dell'energia nucleare, del disastro di cernobyl e delle sue conseguenze, il libro presenta lo scenario energetico mondiale e il ruolo che il nucleare potrà rivestire nel futuro, anche in relazione alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti; è quindi illustrata la recente svolta italiana in materia di energia nucleare.  la seconda parte del libro, più tecnica, anche se comunque caratterizzata da un linguaggio semplice e divulgativo, spiega i principi fisici che sono alla base della reazione nucleare di fissione, tratta il problema dei combustibili nucleari, descrive il principio di funzionamento dei reattori e presenta le innovazioni tecnologiche più recenti, quali i reattori di ultima generazione e le modalità di smaltimento delle scorie radioattive.

la frase rivelatrice. "concludiamo con questo auspicio, anche se "è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio" (albert einstein)". (da pag. 94)

note personali. schemi di reattori, disegnini di atomi, formule, numeri. moncada lo giudice e asdrubali sono ingegneri anche quando scrivono. il libro è adattissimo a chi vuole capire "come funziona". posizione cautamente nuclearista.

accostamenti. la lettura del libro "fattore n" è perfetta se accompagnata dall’ascolto di ode trifase delle officine schwartz

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Categorie: acqua, ecologia e ambiente, energia, Libri, nucleare, rifiuti, Scienza

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16 settembre 2011 - 18:00

ambiente. i ghiacci del polo nord si assottigliano. moltissimo. allarme clima. le foto.

mentre greenpeace è in missione nell'artico a bordo della nave rompighiaccio arctic sunrise per studiare lo stato di salute dei ghiacci, il national snow and ice center statunitense annuncia in anticipo che la contrazione dei ghiacci dell'artico quest'anno ha raggiunto il secondo livello più basso della storia.
un chiaro segnale dell'impatto dei cambiamenti climatici sulla calotta polare, sottolinea l'organizzazione.

GP02I16 
qui i documenti del centro ricerche statunitense sul ghiaccio e culla neve.

"quanto sta accadendo nell'artico non comporta conseguenze solo per gli orsi polari o per l'ecosistema locale, ma per il mondo intero. un'estate senza presenza di ghiacci nell'artico, infatti, può destabilizzare il clima globale" - ricorda andrea boraschi, responsabile della campagna energia e clima di greenpeace.
GP02HZF 
till wagner, scienziato del polar ocean physics group dell'università di cambridge, in viaggio sull'arctic sunrise, aggiunge: "ciò che stiamo osservando è uno sconcertante ritrarsi dei ghiacci. la velocità e l'ordine di grandezza di questa contrazione non possono essere spiegati dall'eventualità di condizioni meteorologiche estreme o da altre teorie del genere. si tratta di una conseguenza diretta dell'innalzamento globale delle temperature, che determina un riscaldamento dell'aria e degli oceani".
GP02I2B 
il precedente record di riduzione dell'area ghiacciata nell'artico, nel 2007, coincideva con un periodo di forti anomalie climatiche. l'enorme perdita di ghiaccio registrata quest'anno, con condizioni climatiche meno estreme, ci indica che la banchisa è sottile e deteriorata e che i mari ghiacciati dell'artico andranno incontro a diminuzione nel lungo periodo.
GP02HYP 
lo spessore dei ghiacci è un elemento chiave per misurare l'impatto dei cambiamenti climatici nell'artico e la tenuta complessiva della calotta, perché i ghiacci più antichi crescono in spessore in diverse stagioni contribuendo all'aggregazione della calotta, mentre quelli più sottili - che stanno prendendo il posto dei primi - tendono a essere meno compatti e a sciogliersi con più facilità durante l'estate.
GP02I18 

qui il documento del nsidc sui dati polari.

 

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Categorie: acqua, ecologia e ambiente, Scienza

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16 settembre 2011 - 16:06

prestigiacomo autorizza investimenti: edison a flumeri, polimeri europa (eni) a brindisi ravenna mantova, esso ad augusta.

il ministro dell'ambiente stefania prestigiacomo ha firmato cinque autorizzazioni integrate ambientali (aia):
- per il progetto di realizzazione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato nel comune di flumeri, in provincia di avellino, gestita dall'edison,
- per l'esercizio della raffineria di augusta (siracusa) dell'esso
- di tre stabilimenti chimici della polimeri europa, a mantova, ravenna e brindisi.

la nuova centrale alimentata a metano, costituita da un gruppo di potenza netta pari a circa 352 megawatt elettrici (in assetto di puro recupero) e a circa 397 megawatt elettrici (in assetto di post-combustione), oltre che da una caldaia ausiliaria, sarà realizzata all'interno dello stabilimento irisbus italia di valle ufita, in provincia di avellino, su un'area a vocazione prevalentemente agricola.
nel decreto di rilascio dell'aia si prescrive che "l'esercizio dell'impianto avvenga nel rispetto delle prescrizioni, dei limiti autorizzati e dei valori limite di emissione indicati nel parere istruttorio, nonché nell'integrale rispetto di quanto indicato nell'istanza di autorizzazione presentata, ove non modificata dal presente provvedimento".

anche negli altri decreti aia si prescrive che l'esercizio degli impianti avvenga nel rispetto delle prescrizioni e dei valori limiti di emissione.

nel dettaglio, la raffineria di augusta, in funzione dal 1950, è uno dei maggiori impianti di raffinazione nel territorio nazionale, con capacità massima di lavorazione annua pari a 14.400.000 tonnellate di petrolio greggio e con una dotazione di 273 serbatoi e 2 pontili con 7 punti di attracco per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti petroliferi.

lo stabilimento chimico di mantova della polimeri europa è dedicato alla produzione di stirene, chimica di base e polimeri.
si trova all'interno di un sito multisocietario ubicato sulla riva sinistra del fiume mincio, nel quale operano anche la società enipower mantova e la società sol.
alcuni terreni all'interno e all'esterno sono di proprietà della società syndial: su queste aree sono in corso le attività di caratterizzazione e disinquinamento associate al sito di interesse nazionale "laghi di mantova e polo chimico".
inoltre, all'interno dello stabilimento della polimeri europa è presente un impianto di incenerimento con forno a tamburo rotante, realizzato nel 1972 per termodistruggere rifiuti solidi e rifiuti speciali liquidi derivanti esclusivamente dalle attività dello stabilimento.
per la futura configurazione dell'impianto, il gestore ha previsto tre modifiche principali che, come si desume dal parere della commissione aia ippc, non comporteranno modifiche sostanziali del quadro emissivo, fatto salvo un aumento del 5% delle acque inviate al biologico.

per quanto riguarda l'impianto chimico di ravenna della polimeri europa, occupa un'area di 1.587.121 mq all'interno del polo petrolchimico di ravenna, nel quale operano altre tredici grandi realtà industriali.
lo stabilimento è dedicato alla lavorazione di idrocarburi e derivati, con produzione e commercializzazione di gomme sintetiche e lattici di gomma sintetica.
dispone di cinque impianti principali ai quali si affiancano attività "tecnicamente connesse".

la società polimeri europa è stata autorizzata anche all'esercizio dell'impianto chimico di brindisi.
pure in questo caso è tenuta al rispetto di tutte le prescrizioni legislative e regolamentari in materia di tutela ambientale, concordando con l'ente di controllo il cronoprogramma per l'adeguamento e completamento del sistema di monitoraggio prescritto.

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Categorie: ecologia e ambiente, energia

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15 settembre 2011 - 20:20

ambiente. energia. storia. e altro. ti consiglio 5 libri: de pascali, montalbetti, ramella, risoluti, vatinno.

suggerisco alcuni libri per la tua biblioteca

 

 

 

carlo montalbetti, ercole sori
quel che resta di un bene
breve storia della raccolta differenziata e del riciclaggio di carta e cartone
il mulino, 17 euro

Quel-che-resta-di-un-bene-L-1zo4qs 
dal riuso dei materiali di scarto nell'economia preindustriale alla formazione dell'odierna "coscienza ecologica", il libro propone un'inedita ricostruzione della storia della raccolta differenziata in italia, che gli autori conducono anche attraverso un'analisi del cambiamento delle abitudini e degli stili di vita.
in questo percorso si indagano i fattori storici, economici e culturali che accompagnano il passaggio dalle occasionali e rudimentali forme di raccolta del primo dopoguerra ai sistemi organizzati dei giorni nostri.
partendo dalle origini del recupero e riciclo dei materiali in un paese tradizionalmente povero di materie prime come l'italia si arriva, in epoca moderna, a una stretta compenetrazione tra le "ragioni" ambientali e quelle dei settori industriali di impiego dei materiali di recupero.
nel caso del settore cartario e cartotecnico questa compenetrazione mostra un livello ottimale di sintesi: il rapido diffondersi delle raccolte urbane di carta e cartone ha reso i comuni italiani delle "foreste urbane" capaci di approvvigionare il comparto produttivo nazionale, svincolandolo dalla storica dipendenza dall'estero per il soddisfacimento del proprio fabbisogno di materia prima. il volume si conclude con un capitolo dedicato al quadro normativo di riferimento curato da claudio busca.

note personali. raccomando la lettura di questo libro perché carlo montalbetti è molto intelligente e il baffetto da falchetto gli conferisce un'aria più che simpatica. il fatto che sia il direttore del comieco, il consorzio di riciclo della carta, conta poco: in realtà montalbetti è un attivissimo esponente della società civile milanese.

la frase rivelatrice. "a prato, nel 1913, accanto a una cinquantina di lanifici si contano 11 aziende di carbonizzazione degli stracci e di stracciatura e ben 44 di classificazione degli stracci". (da pag. 71)

accostamenti. la lettura si accompagna con torta cacao-e-pere.

 

 

 

 

a cura di francesco ramella, prefazione di enrico musso
trasporti e infrastrutture
un'altra politica è possibile
iblibri, 20 euro
9788864400426 
70 miliardi di euro. a tanto ammontano le risorse che, ogni anno, i contribuenti europei versano nelle casse delle aziende che gestiscono reti e forniscono servizi di trasporto collettivo locale e di lunga percorrenza. risorse necessarie, ripetono in coro decisori pubblici di ogni paese e di ogni schieramento, per garantire il "diritto alla mobilità" delle persone a più basso reddito e per perseguire l'obiettivo del riequilibrio modale: meno auto e più tram, meno tir e più vagoni ferroviari. solo così, ci dicono, la mobilità potrà divenire "sostenibile". in questo libro, che raccoglie i contributi di importanti studiosi del settore (wendell cox, marco ponti, rémy prud'homme e francesco ramella), si mostra però come tale ingente trasferimento di risorse non abbia portato ad alcun risultato apprezzabile. per i loro spostamenti quotidiani, i cittadini continuano a preferire in larghissima maggioranza, i poveri non meno dei ricchi, l'ipertassata auto; mentre, per il trasporto merci, la quota di mercato della ferrovia, espressa in termini di fatturato, è prossima allo zero. sembra dunque giunto il momento di cambiare strada.

note personali. francesco ramella, preoccupante cadenza piemontese, è un polemista di raro acume. sa andare controcorrente. e ramella è pure (udite udite) un pensatore della destra alta, della destra stoicamente senechiana, della destra morale e liberale: una specie vivente che la tassonomia del linneo dava ormai estinta. infine, di trasporti, capisce assai più di me.

la frase rivelatrice. "condizioni di traffico irregolare creano anche emissioni più elevate di gas serra". (da pag. 108)

accostamenti. la lettura si accompagna perfettamente con un ascolto di "ionisation" (1931) di edgar varèse

 

 

 

 

 

giuseppe vatinno, prefazione di francesco rutelli
ecologia politica. la fine del nucleare
armando editore, 28 euro

Ecologia-politica-la-fine-del-nucleare-3261774 
il libro contiene saggi e articoli sulle problematiche ambientali analizzate da diverse prospettive: politica, storica e scientifica. l’ambiente, soprattutto a partire dal xx secolo, ha acquisito un’importanza fondamentale per le agende politiche mondiali ed è sempre più evidente l’intreccio tra ecologia, giustizia sociale e democrazia. le grandi emergenze planetarie, dai cambiamenti climatici, alla desertificazione, alla sfida energetica con la scelta del nucleare che sempre più, anche alla luce del recente disastro nucleare in giappone, appare una strada non percorribile, sono tematiche ineludibili per la stessa sopravvivenza dell’umanità. starà alla politica decidere finalmente per un modello di sviluppo ecologicamente sostenibile e che, nel contempo, assicuri la crescita economica.

note personali. giuseppe vatinno è un fisico, quelli con la testa tra i muoni, i campi magnetici e altri temi esoterici. l'altro giorno voleva convincermi di una nuova tecnologia di cui ho capito solamente le parole "quindi", "poi", "e pertanto". ma al tempo stesso ha i piedi per terra e si occupa attivamente di politica vera. stava con i dipietrini di italia dei valori e ora sta con i rutelliani di alleanza per l'italia.

la frase rivelatrice: "p=l/t misurata in watt (1w=1j/1s)" (da pag. 43)

accostamenti. la lettura del libro di vatinno ha come accompagnamento ideale il quaerendo invenietis della musikalisches opfer

 

 

 


paolo de pascali
città ed energia
la valenza energetica dell'organizzazione insediativa
franco angeli, 28 euro
Citta-ed-energia-la-valenza-energetica-dell-organizzazione-insediativa-1734514 
la città è il luogo storico di concentrazione della domanda di energia. nel succedersi delle forme di organizzazione sociale che hanno segnato il corso della storia, i consumi energetici si sono addensati, in modi e quantità differenti nel tempo e nello spazio, in quei luoghi particolari che sono le città. la città è sempre stata quindi il luogo specifico, fisicamente ristretto e per un lunghissimo periodo anche nettamente circoscritto, del territorio umanizzato in cui si sono variamente dispiegati gli usi energetici ed i loro effetti sull'economia, sull'ambiente, sulla cultura e sulla società in generale.

se questa considerazione sembra ovvia, meno scontate sono invece le implicazioni e conseguenze di tale fenomeno, specialmente se traguardate attraverso l'imponente valenza da questo progressivamente assunta fino ai nostri giorni.
l'attenzione dedicata, in termini di analisi come di intervento, a tali effetti e implicazioni, risulta infatti molto debole, e sicuramente insufficiente se confrontata con la significatività dell'assunto iniziale.
a ciò contribuiscono molti e complessi fattori, politici, economici e di ordine culturale non proprio favorevoli a concezioni sistemiche dell'uso delle risorse.
appare in ogni modo palese che, a fronte di una relazione intrinseca universalmente e incondizionatamente riconosciuta, il rapporto energia/città, nelle sue complesse articolazioni, viene ampiamente trascurato. il libro propone un esame di alcuni elementi di tale rapporto, in particolare per quanto riguarda le relazioni tra consumo di energia e organizzazione fisica e funzionale degli insediamenti urbani analizzando quindi le posizioni operative in merito.
i fattori di ordine sostanzialmente quantitativo che hanno alimentato finora il motore di progresso nei due vettori, crescita dei consumi e crescita della città fisica, hanno oramai da tempo mostrato i pericoli di tale progressione, indicando in pari tempo l'esigenza di una ricalibratura di ordine qualitativo. il rapporto tra energia e città va ripensato in termini propositivi, con più attenzione e valorizzando il suo carattere sinergico, lungo questa direttrice.

 note personali. paolo de pascali si interessa soprattutto di energia rinnovabile, attraverso l'isnova, ma è anche un urbanista di fama. di persona è dimolto simpatico, soprattutto dopo il secondo spriz.

la frase rivelatrice. "tale situazione costituisce oggettivamente un nodo tematico cui si è cercato di dare risposta sia in termini teorici che applicativi". (da pag 322)

accostamenti. uno spriz al bitter, grazie. con l'oliva. no, niente ghiaccio.

 

 

piero risoluti
i vinti che avevano ragione
armando editore, 22 euro
I-vinti-che-avevano-ragione-3261769 
personaggi e popoli hanno fatto registrare, nella storia, successi e sconfitte. ma come il successo non è sempre stato dalla parte della ragione, così non sempre la sconfitta è stata dalla parte del torto. il libro racconta le vicende di vinti, grandi e meno grandi, che avevano ragione.

note personali. piero risoluti è uno dei pochi scienziati che riescano a essere davvero amabili. lavorava nel nucleare all'enea, ha lavorato all'agenzia atomica di vienna, ora è alla sogin: se dovesse avere un soprannome, lo chiamerei "uomini e isotòpi". nel libro, risoluti mi commuove quando parla della figura luminosa dell'imperatore giuliano ("l'apostata", s'invelenirono i cristiani di allora) e di kerenskij. un libro per quelli che stanno dalla parte di ettore e non di achille.

la frase rivelatrice. "rivediamola, allora, la breve e sfortunata parabola rivoluzionaria di alexander kerenskij" (da pag. 95)

accostamenti. la lettura si accosta benissimo con un marsala pellegrino.

 

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15 settembre 2011 - 11:04

manovra. ecco il testo integrale del condono tombale di scilipoti

ricevo dal deputato pd andrea sarubbi il testo del condono tombale presentato da scilipoti e approvato ieri dalla camera per la manovra.

il testo ha gli errori di battitura e le imprecisioni originali.

premesso che:
l'urgenza dettata dalla straordinarietà della situazione economica europea e mondiale, il quadro macroeconomico in cui è addirittura messa in forse la stabilità e la tenuta dell'euromoneta, giustifica il ricorso al tanto vituperato condono fiscale;
le nuove norme antievasioni che da qui a poco verranno introdotte con l'approvazione del decreto-legge n. 138 del 2011 come modificato nel corso dell'iter di approvazione, e per le quali si proporranno delle regole ancora di maggiore ed ulteriore efficacia, costituiscono una svolta epocale, e determineranno una nuova cultura fiscale;
è una riforma strutturale che deve però, attesa la eccezionalità dell'emergenza, essere anche accompagnata da una misura che consenta, nell'immediatezza, un recupero di risorse economiche;
la proposta di un condono fiscale appare, in questo caso, meno bieca ed accettabile e serve ad ottenere un gettito immediato che coadiuva l'obiettivo di fronteggiare la maggiore crisi economica del dopoguerra;
la proposta deve e non può che essere semplice, e deve essere anche accompagnata da una riforma strutturale del recupero dei crediti del fisco;
la somma da pagare a titolo di condono non può essere legata ai precedenti utili dichiarati dai contribuenti.
coloro che hanno presuntivamente evaso, sia pure parzialmente, il pagamento delle imposte, hanno, in massima percentuale, celato gli utili più che il volume d'affare: è per questo che il pagamento della somma a titolo di condono deve essere legato al fatturato o volume d'affari del contribuente;

le riforme strutturali sono, in ogni caso, una priorità; per questo si rende necessario dotare il fisco di maggiori poteri;
per il reperimento delle migliori ed immediate risorse sicure e certe, invece che influire sui risparmi dei cittadini attraverso una patrimoniale, può effettuarsi un ulteriore condono edilizio per i piccoli abusi per lo più destinati alla edilizia residenziale e difficilmente recuperabili per lo stato sotto forma di confisca;

appare opportuno, alla luce di tali considerazioni, procedere ad un condono fiscale che preveda:

la possibilità per ogni contribuente di effettuare il condono tombale per ciascuno degli anni per cui non è ancora prescritta l'azione accertatrice del fisco (gli ultimi cinque anni), condono che estinguerà il contenzioso in atto e relativo agli ultimi cinque anni (2006-2010);
che ciascun contribuente possa versare a titolo di condono di tutte le imposte per ogni anno fiscale (2006-2010):

la somma di euro 1.500,00 per ciascun anno qualora abbia un fatturato fino a euro 40.000,00;

la somma di euro 3.500,00 per ciascun anno qualora abbia un fatturato che superi euro 40.000,00 e fino a euro 100.000,00;

la somma di euro 3.500,00 per ciascun anno qualora abbia un fatturato superiore a euro 100.000,00, oltre all'1 per cento sull'ulteriore fatturato di euro 100.000,00.

il condono potrà essere pagato, quanto al 20 per cento del totale, entro il 30 novembre 2011 ed il rimanente 80 per cento in 4 rate bimestrali con scadenza il 30 gennaio 2012; il 31 marzo 2012; il 31 maggio 2012 ed il 31 luglio 2012;

che i contenziosi in corso per gli anni 2006-2010 possano essere estinti con la esibizione della prova del pagamento dell'acconto con scadenza al 30 novembre 2011;

che i contenziosi già in atto per gli anni fiscali anteriori al 2006 possano essere estinti con il pagamento di una somma pari al 20 per cento delle imposte evase ed accertate dal fisco;

che il condono non possa essere richiesto ed applicato dal condannato con sentenza definitiva per il reato di cui all'articolo 416-bis e 648-bis e ter del codice penale;

allo scopo di rendere efficace il condono fiscale di cui sopra, occorre dare maggiori poteri al fisco ed in particolare prevedendo:

che il mancato pagamento delle sopradette rate ed, in ogni caso, qualunque debito non pagato, consenta al fisco di agire esecutivamente, anche con l'aiuto delle forze dell'ordine, mediante lo spossessamento di beni mobili e valori fino ad una somma stimata dallo stesso agente esecutore del fisco, immediatamente efficace e non appellabile, fino al triplo del valore del debito; la norma va applicata anche a beni mobili registrati a nome diverso del contribuente inadempiente ma in uso allo stesso contribuente, secondo quanto percepito direttamente e visivamente dall'agente del fisco;

che i beni mobili vengano messi all'asta dallo stesso fisco, salvo il pagamento del debito e le spese di procedura, oltre la maggiorazione dell'80 per cento sul debito esecutato, a partire dai 6 mesi successivi dall'avvenuto spossessamento ed entro un anno anche tramite aste private e con i mezzi più economici ed anche tramite aste bandite ogni 3 mesi negli uffici delle locali agenzie delle entrate;

che la somma ricavata dalla vendita e che residua, una volta detratti il debito esecutato, le spese di procedura e la maggiorazione dell'80 per cento sul debito esecutato, sia restituita al contribuente inadempiente, o trattenuta in acconto, sui crediti fiscali negli anni successivi, se già maturati;

che il fisco, per la riscossione del proprio credito, possa esecutare i beni immobili del contribuente inadempiente anche tramite le aste di cui sopra ed anche attraverso la vendita diretta tramite agenzie immobiliari private;

che l'immobile possa essere esecutato qualora il valore stimato, sempre a cura dell'agente delegato a tal uopo nella locale agenzia delle entrate - stima inappellabile - non superi del triplo il valore del debito. La residuata somma ricavata dalla vendita e detratto il valore del debito, la maggiorazione dell'80 per cento e le spese di procedura, sia restituita al contribuente inadempiente, o trattenuta in acconto sui crediti fiscali negli anni successivi, se maturati;

appare, altresì, opportuno procedere, allo scopo di reperire immediate e certe risorse, ad un condono edilizio per i piccoli abusi destinati all'edilizia residenziale, che preveda:
il condono edilizio per tutte le opere abusive realizzate entro il 31 dicembre 2010 in ampliamento di opere regolarmente assentite.
per ultimazione si intende l'opera completamente definita nella sua volumetria e nella sua sagoma visiva (in caso di abitazioni occorre il tetto ed i muri perimetrali completi di intonaco e pitturazione esterni) ed esternamente esteticamente completate (con intonaco e pitturazione);

che l'opera abusiva realizzata in ampliamento non debba essere superiore al 25 per cento della volumetria originaria o, in alternativa, e non deve costituire un ampliamento superiore a 400 metri cubi (circa 130 metri quadri);

che l'ampliamento si considera tale anche se questo non è costruito in aderenza alla costruzione originaria, purché sia tutto realizzato entro la distanza di metri 75 dalla costruzione originaria regolarmente assentita,

impegna il governo

a valutare l'opportunità di adottare i provvedimenti illustrati nelle premesse.
9/4612/39.

scilipoti.

aggiornamento. il testo definitivo è stato pubblicato sul sole 24 ore a questo indirizzo

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Categorie: ecologia e ambiente, infrastrutture

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14 settembre 2011 - 19:34

libia. storiellina minima. il senso e il controsenso della libertà per chi non la conosce.

la libertà non è fare tutto ciò che pare e piace.
ma c'è chi non conosce la libertà. non l'ha mai conosciuta.
e la scopre con entusiasmo quasi infantile.

storiellina minima che mi arriva da bengàsi, in cirenaica.

l'altro giorno la polizia di bengàsi ferma un tizio che in macchina viaggia entusiasta contromano.
mano sinistra.

 

giù il finestrino e un sorriso smagliante di felicità: "ora sono libero e posso girare sull'altra parte della strada".
 
tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.

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