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Jacopo Giliberto

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televisione

30 novembre 2011 - 16:39

oggi su frigo e tv la nuova etichetta energetica: il frigo gratis. guida all'acquisto. concorso wwf.

efficienza energetica, ma non solo. risparmio, ma non solo. c'è anche un concorso, con premi, organizzato dal wwf.

oggi sono obbligatorie sugli elettrodomestici in vendita le nuove "energy label", cioè le etichette energetiche, per gli elettrodomestici.
sono quelle che trovi appiccicate su un fianco dei frigoriferi, delle lavatrici, degli altri elettrodomestici esposti nei negozi.

non è una cosa di poco conto.
scegliendo le classi di frigoriferi a migliore efficienza, il risparmio conseguito durante la vita dell'apparecchio è pari al costo d'acquisto.

in pratica, con i risparmi ottenuti in bolletta si ottiene gratis il frigorifero.

oggi 30 novembre l'obbligo delle nuove etichette scatta per frigo, congelatori e - new entry - per i televisori;

dal 20 dicembre per lavastoviglie e lavatrici.

per aiutare i consumatori a orientarsi tra vecchie e nuove etichette energetiche e scegliere i prodotti più efficienti, il wwf dà le "istruzioni per l'uso" sul sito topten (www.eurotopten.it) e lancia l'iniziativa speciale "caccia all'etichetta energetica": una caccia al tesoro fotografica per scovare e fotografare le nuove etichette energetiche, partecipando all'estrazione di due scope elettriche green offerte da electrolux, 10 libri di lester brown "un mondo al bivio" e 10 magliette del wwf.
si gioca fino al 16 dicembre inviando la foto al sito topten (www.eurotopten.it).

puoi anche confrontare i prodotti usando la guida della legambiente (clicca qui).

secondo il ceced, in italia la sostituzione degli elettrodomestici vecchi, stimati in circa 20 milioni, con apparecchi di nuova generazione e a basso consumo comporterebbe, oltre a un risparmio significativo di elettricità, anche l'abbattimento di emissioni di co2 per circa 2,3 milioni di tonnellate.

l'introduzione delle nuove etichette energetiche è il frutto di un miglioramento tecnologico e normativo, ma anche di una maggiore consapevolezza di consumatori e imprese, che hanno determinato il progressivo miglioramento dell'efficienza energetica degli elettrodomestici, tanto da richiedere una definizione più restrittiva degli standard di efficienza.
un miglioramento che entra nella vita quotidiana di milioni di consumatori e può diminuire in modo concreto l'impatto sull'ambiente della nostra società.

in apparenza, le nuove etichette cambiano poco.
ci sono sempre le bande colorate e la freccia con la lettera che indica la classe di appartenenza di quel modello.

Energy label

quanto si risparmia

secondo il wwf, da settembre 2009 all'estate 2011 la durata media delle lampadine a risparmio energetico è aumentata di 5.237 ore (da 11.274 a 16.511).
il consumo elettrico medio dei televisori si è pressoché dimezzato (passando da 94.87 watt 45.91), quello dei monitor è diminuito di un quarto (da 20.75 watt a 14.38).

un frigo piccolo in classe a+++ consuma 132 chilowattora l'anno, uno in classe a ne spreca 365, e chi sceglie la classe più efficiente ha un risparmio in bolletta di 630 euro in 15 anni.
cioè (vista la durata media di un frigo) il risparmio conseguito è pari o superiore al costo d'acquisto del frigorifero.

un congelatore medio-grande in classe a++ consuma 181 chilowattora l'anno, uno in classe a ne consuma 440, con risparmio in bolletta di 700 euro in 15 anni.
di nuovo lo stesso confronto: il risparmio è pari al costo d'acquisto.
in pratica, il frigorifero è gratis.

una lavatrice da 5 chili in classe a+++ consuma 128 chilowattora l'anno e 7.990 litri l'anno d'acqua, mentre una in classe a spreca 250 chilowattora l'anno e 12.760 litri l'anno, con un risparmio di 269 euro in 15 anni.

 

che cos'è l'etichetta energetica

nei fatti l'etichetta energetica si usa dal 1995 per aiutare i consumatori nella scelta di lavatrici, frigoriferi e, in generale, dei principali elettrodomestici.
l'etichetta energetica era nata per informare in modo corretto gli acquirenti, oltre che informarci sulle principali caratteristiche degli apparecchi, anche e soprattutto sui loro reali consumi energetici, con la possibilità di un confronto diretto tra i diversi modelli presenti sul mercato.

poi, nel giugno 2010, una nuova direttiva ne rivide i contenuti, prevedendo un'entrata in vigore scaglionata delle nuove etichette:
dal 30 novembre 2011 per frigo, congelatori e - new entry - per i televisori;
dal 20 dicembre 2011 per lavastoviglie e lavatrici.

è stato accettato un periodo di convivenza tra vecchie e nuove etichette, determinato dalla volontà di esaurire le scorte già prodotte.

perché una revisione?
la necessità derivò in particolare dall'esigenza di seguire il progresso tecnologico dei principali elettrodomestici.
prodotti diventati negli anni sempre più efficienti e, grazie anche a direttive come la eco-design, attenti all'impatto sull'ambiente.

 

che cosa cambia

la prima importante novità introdotta è l'aumento del numero delle classi energetiche di appartenenza.
sulle nuove etichette non c'è più una scala di classi dalla a alla g (dove la a indica gli elettrodomestici con i minori consumi e la g quelli con i consumi più alti) ma vi sono anche le classi energetiche a+, a++ e a+++ (in ogni caso, salvo eccezioni, fino a un massimo di sette classi), introdotte per differenziare ancora meglio dal punto di vista energetico tutti i prodotti che finora rientravano nella classe a.

dal punto di vista dell'immagine grafica non ci sono cambiamenti:
le frecce delle classi energetiche che indicano i consumi più alti sono sempre rosse, mentre quelle delle classi dei consumi più bassi sono in verde.
poiché le etichette sono valide in tutti i paesi dell'unione europea, per fare in modo che parlino una lingua universale i test sono stati sostituiti da pittogrammi (i disegnini) che, a seconda dell'elettrodomestico, indicano le performance e le caratteristiche degli apparecchi.
un'altra importante novità e anche l'obbligo per alcuni elettrodomestici di indicare il consumo in stand-by e il rumore dell'apparecchio in funzione, laddove tale indicazione è rilevante.

 

frigoriferi
classi energetiche dalla a+++ alla d

accanto al consumo annuale di energia in chilowattora, i pittogrammi indicano:
la capacità in litri degli scompartimenti di conservazione,
la capacita in litri degli scompartimenti per il cibo congelato
l'emissione di rumore in decibel.

la classificazione energetica e basata sull'indice di efficienza energetica (eei) che prende in considerazione:
il consumo di energia,
il volume dell'apparecchio,
la temperatura più bassa dei diversi scompartimenti
altri elementi come la presenza del no frost.

 

lavatrici
classi energetiche dalla a+++ alla d

i pittogrammi indicano:
il consumo annuale di energia in chilowattora (basato su 220 cicli di lavaggio standard),
il consumo annuale di acqua in litri (220 cicli di lavaggio standard),
la capacità di carico in chili,
la classe di efficienza della centrifuga,
la rumorosità in decibel (sia del lavaggio sia della centrifuga).

dato che tutte le lavatrici con una capacità superiore ai 3 chili devono necessariamente riportare un'efficacia di lavaggio in classe a, le nuove etichette non riporteranno piu l'indicazione dell'efficacia di lavaggio.

 

lavastoviglie
classi energetiche dalla a+++ alla d

i pittogrammi indicano:
il consumo energetico annuo (280 cicli di lavaggio standard) e non più per ciclo di lavaggio,
il consumo annuale di acqua in litri (280 cicli standard di lavaggio annuo) e non più per ciclo,
la classe di efficienza di asciugatura,
la capacità di carico espressa in numero di coperti,
la rumorosità in decibel,
la potenza e la durata nel modo acceso e nel modo spento.

dato che tutte le lavastoviglie devono avere una performance di lavaggio in classe a, nelle nuove etichette non è più prevista l'indicazione dell'efficacia di lavaggio.

 

televisioni
classi energetiche dalla a+++ alla d

il consumo di energia in modo acceso espresso in watt
il consumo annuo di energia in modo acceso espresso in chilowattora l'anno
la diagonale dello schermo espressa sia in centimetri sia in pollici

 

le informazioni di imq per la lettura delle etichette energetiche

i dati riportati nelle etichette energetiche rappresentano un'autodichiarazione del produttore circa le caratteristiche dei propri elettrodomestici.
numerose aziende, per avere la certezza che le misurazioni effettuate siano precise, ripetibili e corrispondenti, si rivolgono a laboratori riconosciuti, come quello di imq, dotati di strumentazioni di misura a tecnologia avanzata.

nelle etichette energetiche sono riportati informazioni circa le prestazioni degli apparecchi.
informazioni riguardo alla sicurezza, sono invece inserite nei dati di targa che vanno sempre letti.

a sostegno di tutti i produttori, il 25 gennaio l'imq organizzerà un seminario, a partecipazione gratuita, per illustrare le modalità di misura dell'efficienza energetica e di verifica e valorizzazione di altre prestazioni dei principali elettrodomestici (info su www.imq.it).

 

il gruppo imq

il gruppo imq (istituto del marchio di qualità) rappresenta la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità (certificazione, prove, verifiche, ispezioni).
forte della sinergia tra le società che lo compongono, dell'autorevolezza acquisita in 60 anni di esperienza, della completezza dei servizi offerti, il gruppo imq è un punto di riferimento e un partner delle aziende che hanno come obiettivo la sicurezza, la qualità e il rispetto per l'ambiente.

i settori di riferimento spaziano in segmenti come l'elettrotecnica, l'elettronica, le telecomunicazioni, auto e moto, gas, impiantistica, prodotti da costruzione, agroalimentare e così via.

 

 il wwf: "caccia all'etichetta energetica! scatta la foto e vinci elettrodomestici efficienti"

cambiamenti climatici, efficienza energetica e consumi sono tra i temi caldi di queste settimane. e mentre a durban, in sud africa, sono appena iniziati i negoziati sul clima, il wwf inaugura un'iniziativa speciale rivolta ai consumatori e agli elettrodomestici efficienti.

poiché da oggi entrano in vigore in tutta europa le nuove etichette per indicare la classe energetica di frigoriferi, congelatori e per la prima volta anche televisori, mentre dal 20 dicembre toccherà anche a lavatrici e lavastoviglie, il wwf dà le "istruzioni per l'uso" sul sito topten (www.eurotopten.it), la guida online all'acquisto di elettrodomestici efficienti, e lancia l'iniziativa speciale "caccia all'etichetta energetica": una caccia al tesoro fotografica per scovare e fotografare le nuove etichette energetiche, partecipando all'estrazione di due scope elettriche green offerte da electrolux, 10 libri di lester brown "un mondo al bivio" e 10 magliette del wwf.

si gioca fino al 16 dicembre inviando la propria foto al sito topten (www.eurotopten.it).
i vincitori saranno resi noti il 20.

dai frigoriferi alle stampanti per ufficio, dalle lampadine alle lavastoviglie, il sito "topten" (www.eurotopten.it) è una guida all'acquisto consapevole rivolta ai consumatori, che con un semplice clic possono individuare tra le migliaia di articoli presenti sul mercato, i 10 migliori in 11 categorie e 50 sottocategorie di prodotto, ovvero quelli che a parità di qualità e prestazioni consumano meno energia e hanno un minore impatto sull'ambiente.

di ciascuno dei "migliori prodotti" per categoria (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine, automobili e apparecchi per ufficio come monitor, stampanti e multifunzione, e anche automobili), vengono indicate le funzioni principali, il costo, la marca, ma anche la classe di efficienza energetica, i consumi di energia, quanto ci costeranno in bolletta nell'intero ciclo di vita del prodotto, e altri parametri ambientali come il consumo di acqua o la rumorosità.

il progetto topten è realizzato in 17 paesi europei più stati uniti e cina, da un team composto da oltre 20 partner e riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit tra cui il wwf, e associazioni di consumatori.

 

regole e premi della "caccia all'etichetta energetica"

per partecipare all'iniziativa speciale "caccia all'etichetta energetica", basta trovare un elettrodomestico dotato di etichetta energetica meglio ancora se della nuova tipologia, fare un foto con l'elettrodomestico e l'etichetta bene in vista e inviarla al sito www.eurotopten.it.

i primi due estratti che abbiano fotografato le nuove etichette energetiche riceveranno una scopa elettrica ricaricabile green (mod. zb2904g) offerta da electrolux, pioniere dell'efficienza energetica e partner storico del wwf anche nel settore dell'educazione ambientale.

altri 20 estratti a sorte tra tutti i partecipanti , indipendentemente dal tipo di etichetta fotografata, riceveranno 10 libri di lester brown "un mondo al bivio. come prevenire il collasso economico e ambientale" (edizioni ambiente) e 10 magliette wwf nere con panda bianco.
l'estrazione avverrà il 19 dicembre. i vincitori saranno resi noti il 20 dicembre.

media partner dell'iniziativa è virgilio go green, che inviterà i propri lettori a partecipare al gioco tramite web e social media.

 

 

puoi seguirmi anche su twitter @jacopogiliberto

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Categorie: ecologia e ambiente, energia, tecnologia, Televisione, televisione

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4 novembre 2011 - 20:57

alluvione. genova. lo spot sconvolgente di "pubblicità progresso" su acqua e inondazioni. è del '77.

ecco una pubblicità progresso.

lo spot dice: se andiamo avanti così tutta l’italia sarà alluvionata.

dice: abbiamo trasformato una fonte di vita in un nemico che passa, distrugge, uccide.
dai monti senza più alberi l’acqua scende a valle travolgendo tutto
.

il video dice: manca un piano delle acque, manca la coscienza del problema e la volontà di risolverlo.

dice: rispettare e far rispettare l’acqua.

conclude: è un bene di tutti, facciamo qualcosa per difenderla.
subito.

i contenuti sembrano adatti a oggi.
all'alluvione del 4 novembre a genova, alla lunigiana, alla spezia, ad aulla.

è uno spot del 1977.
 
tutto è rimasto come allora.

ricorda il presidente di pubblicità progresso, alberto contri:

correva l'anno 1977. oltre trent'anni fa i soci di pubblicità progresso dimostrarono notevole previdenza e grande sensibilità ambientale, stimolati da fatti di cronaca (la foto della campagna potrebbe essere quella di oggi di monterosso o di roma).
non si limitarono all'aspetto del dissesto idrogeologico, già di per sé assai grave, ma affrontarono subito il problema dell'acqua nella sua dimensione complessiva.
è una campagna che potremmo riprendere oggi, usando addirittura lo stesso trattamento.
negli stessi anni ci si occupò per ben due volte dei rifiuti, dell'inquinamento acustico, e qualche anno prima del verde con una campagna memorabile: il verde è tuo, difendilo.

leggi anche:

sul filo della memoria. le alluvioni di venezia e firenze del 4 novembre 1966. dal fango dell'arno riemerge la firenze di 45 anni fa.

l'alluvione di genova del 4 novembre: parlano i geologi, il dissesto previsto.

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Categorie: acqua, ecologia e ambiente, infrastrutture, società, storia, televisione

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22 ottobre 2011 - 23:51

cospirologi scatenati sul filmino di gheddafi. "parlano italiano". "hablan español".

i filmini osceni sulla morte di moammar gheddafi sono oggetto di cospirologia applicata da parte dei complottòmani di ogni paese.

e ogni cospiròlogo sente nell'audio tutto quello che crea la sua passione dietrologica.

i complottòmani italiani sentono chiaramente, nell'audio delle fasi concitate dell'orrendo tirannicidio, le parole italiane "non sparate, non sparate", e si chiedono chi fossero gli assassini.

i video con l'audio in italiano apparente sono stati divulgati dapprima dall'agenzia agi e poi dal sito web della repubblica.

non metto in evidenza su questa pagina le immagini del filmino, per motivi evidenti, però cliccando qui puoi vedere una riduzione del video con le parole "non sparate" messe in evidenza.

basta spostarsi altrove, in spagna, e i cospiròlogi spagnoli sentono chiaramente, nell'audio delle fasi concitate del filmino osceno, le parole spagnole "vamos vamos" e poi "ya estamos con el carro" (ci siamo già con il furgone), e infine "déja que lo fusilen" (che lo fucilano).

non metto in evidenza su questa pagina le immagini del filmino in variante spagnola, per motivi evidenti, però cliccando qui puoi vedere una riduzione del video con le parole in spagnolo messe in evidenza.

ognuno, quando vuole, riesce a mettere le sue teorie dentro i fatti più orrendamente semplici.

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Categorie: energia, società, televisione

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9 ottobre 2011 - 20:33

9 ottobre, ore 22,39, località vaiont

oggi, 9 ottobre, ripubblico questo articolo un anno dopo, 48 anni dopo.
oggi 9 ottobre del '63, mentre scrivo queste parole, alle 20,30 la gente di longarone si dà appuntamento in piazza, perché tra poco al caffè centrale (sulle mensole i liquori brotto, la targa del caffè bristot, l'insegna della birra pedavena) la tv in bianco-e-nero darà in eurovisione la partita real madrid-rangers glasgow. tra due ore, il 9 ottobre '63, saranno morti tutti.

 


 

 

9 ottobre '63.

chiedo scusa se potrà parere noioso questo testo. se è noioso, lo è perché forse sono noioso io.

ora il vaiont è diventato di moda. in tanti sono diventati vaiontòlogi. libri, film, articoli.
questo mio post contiene solo parole, oltraggiosamente private. e ammetto di provare un po' di gelosia per questa storia, che una volta era un vissuto solamente mio personalissimo e di pochi altri che chiamano il vaiont con la "i" e non con la "j" di vajont degli altri. ("noi" diciamo vaiont con la "i" e diciamo marghera invece di porto marghera). vaiont, una storia che era di pochi, come dell'attore maurizio donadoni.
donadoni?
ma la messinscena del vaiont non era di marco paolini?
sì, dopo sono arrivati anche paolini e il film di martinelli, dato da raiuno.
ma nel '93 donadoni, bergamasco, per primo dopo la catastrofe del '63 aveva messo in scena a belluno il suo dramma "memoria di classe", bellissimo e denso.
il dramma scritto e rappresentato da donadoni non ha avuto successo: donadoni forse non ha il carisma teatrale di paolini, donadoni forse è arrivato troppo presto quando ancora il vaiont era un vizio privato di pochi emotivi, donadoni ha scritto un dramma che richiede una compagnia (con i costi di allestimento che sono connessi) e non è un one-man-show.
donadoni bergamasco, aveva nella sua memoria profonda una storia simile, quella della vicenda sconosciuta della diga del gleno, in alta valle di scalve (bergamo). una storia dimenticata, che non ha avuto dignità di memoria: all'alba del 1° dicembre 1923, appena inaugurata, la diga sul fiume gleno crollò e spianò decine di paesi sulla valle, fra i quali dezzo. centinaia di morti.

torno alla valle del piave, a longarone e a quella spaccatura nella montagna che c'è di fronte a longarone: una valle tagliata come se un coltello dei giganti avesse spaccato la roccia in verticale.

alle ore 22,39 di oggi una massa di roccia di circa 300 milioni di metri cubi si stacca - come previsto - dalle pendici del monte toc e in un minuto e mezzo piomba sullo specchio d'acqua del lago artificiale situato a quota 700,42 metri. venticinque milioni di metri cubi d'acqua scavalcano la diga.
alle ore 22,45 l'onda spazza la cittadina di longarone e le frazioni vicine.

quando la scuola elementare riaprì, settimane dopo, dei 250 alunni ne erano rimasti vivi 35. Degli altri è rimasta la voce in una bobina di un registratore geloso trovato sotto le macerie. cantavano in coro la ninna nanna di brahms. non è stato trovato altro, di loro. solamente quella voce magnetica.

maggio 2006, bassano (vicenza).
sono seduto ai piedi al monumento del generale giardino, lì davanti gli alberi degli impiccati dell'agosto '44, ogni alberello la sua targa d'ottone con il nome della persona che vi era stata appesa per il collo.
uno mi racconta:
"insoma, me dise un ruspista che doveva fare dei lavori di sbancamento a longaron, insoma doveva scavare. digo, quindici giorni fa, mica il secolo scorso.
"lu scava e poi la pala trova della lamiera, in mezo ai sassi una lamiera verniciata. alsa la lamiera co la ruspa, e gera il tetto di una corriera. dentro ghe gera una comitiva di olandesi, sì olandesi, che passava sulla statal proprio mentre che vegniva l'inondassiòn.
"quando che era successa la tragedia, nissuni i sapeva che mancava una comitiva olandese. i gera scomparsi, non si trovavano più e basta. e ora li hanno ritrovati. il ruspista ghà avertito il sindaco e hanno fatto tutte le procedure".
chi mi racconta questa cosa, racconta come se fosse una cosa vera, però a me sembra una delle mille leggende (strazianti) di quel dramma collettivo del vaiont.
mi dicono che è stata archiviata dalla magistratura bellunese la storia della corriera olandese vista sotto la ghiaia da un ruspista, di cui avevo fatto cenno poche righe sopra. la storia - pare - è andata diversamente da come mi era stata raccontata.
nel frattempo sono state fatte le prospezioni nel greto del torrente maè con il metal detector dell'esercito, e hanno trovato tralicci, residuati della guerra, resti metallici vari. ma della misteriosa corriera olandese, nessuna traccia.
il comitato dei sopravvissuti ha rifatto le sue ricerche con un metal detector diverso e ha individuato una massa metallica di dieci metri per due. esattamente le dimensioni di un "torpedone" degli anni '60. ma le ruspe non hanno trovato niente.
forse qualche lettore potrà dare qualche indicazione aggiuntiva.

quella tragedia è stata pagata con le vite di 2mila persone, è stata pagata dai risarcimenti dell'enel e della montedison.
ma né le 2mila persone né l'enel né la montedison avevano voluto quella diga. hanno pagato un conto altrui.

quella diga l'avevano pretesa i signori della sade - società adriatica di elettricità - come il conte volpi di misurata, il presidente della sade vittorio cini (quello della fondazione cini), il valeri manera.
quelli che avevano inventato marghera, un altro conto lasciato da pagare ad altri.

perché la sade voleva costruire a tutti i costi quella diga?
perché marghera chiedeva corrente per le sue fabbriche. c'era l'anic, c'era l'edison che aveva stabilimenti chimici derivati dalla corrente elettrica (dopo aver venduto le centrali per la nazionalizzazione del '62-'63, con i soldi e senza più corrente elettrica l'edison si concentrò sulla chimica e si fuse con la montecatini: nacquero la montedison e quanto poi seguì nella storia economica d'italia).

la sade voleva costruire quella diga perché c'era da dare corrente elettrica all'italia dei consumi, del boom.
dare corrente all'italia che usciva dalla sua storia agricola ed entrava nell'industrializzazione delle lavatrici e della tv.
dare corrente quell'italia che si sarebbe riempita presto di case villette strade e capannoni: quella valle da chiudere con una diga era l'ultimo pezzo dell'italia agricola con la lampada a petrolio; oggi non sarebbe più possibile allagare una vallata intera per fare una centrale idroelettricha perché nel fondovalle ci sono fabbriche case campi giochi paninoteche.
fu l'ultima grande diga italiana. con la sua tragedia, fu la cernòbyl dell'idroelettrico.

soprattutto, la sade voleva incassare quanti più soldi dallo stato per la vendita delle centrali all'enel che nasceva in quel momento. un impianto del genere, anche se non avesse mai dovuto funzionare, avrebbe rivalutato ancora di più la società.
la tragedia del vaiont accadde quando la diga era appena passata all'enel.

ripesco dall'archivio una testimonianza giornalistica che mostra quale potere sulla stampa avessero 47 anni fa la sade e la dc.
due giorni dopo la catastrofe, dico 2mila morti dei quali 400 non più ritrovati, l'11 ottobre '63 il collega del gazzettino scrisse:
"la montagna ha tradito, la diga ha resistito
(da uno dei nostri inviati) belluno, 10 ottobre - non è stata la più alta diga ad arco d'europa, una delle realizzazioni più ardite della tecnica idraulica, a causare uno dei più grandi disastri che si ricordino, certamente il più grande della storia delle dighe, è stata la montagna che ha tradito".
corbézzoli, "montagna traditrice"; la colpa è di qualcun altro, della montagna traditora.


infine, qualcuno mi ha detto che i fondi statali per la ricostruzione dopo la catastrofe siano stati usati anche per costruire la superstrada per lignano sabbiadoro e la funivia delle tofane. non ho modo di verificare e rischia di essere una corbelleria.

il vaiont è mio, oltraggiosamente privato.

(a loro insaputa, hanno contribuito a dare forma più compiuta ai miei sentimenti forti e confusi sul vaiont i signori elisabetta denti, gerardo orsini e valentino perin)

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Categorie: acqua, ecologia e ambiente, energia, Film, fonti rinnovabili, infrastrutture, Libri, storia, televisione

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