(forse) domenica alle 13,24 cadrà il satellite rosat. segui qui l’orbita in diretta.

è stimata all’1% la possibilità che frammenti del satellite tedesco rosat (röntgen satellite) cadano sull’italia tra domani e lunedì (e una possibilità su centomila che i pezzi di satellite colpiscano un italiano).
lo segnala la protezione civile.

l'ora teorica di rientro è le 13,24 di domenica 23 ottobre.
ma è difficile stabilire in che momento il rosat si sgretolerà sbattendo contro l'aria.

secondo l’agenzia spaziale italiana (asi), il periodo di caduta del satellitone è fra le 15 di domani e le 6 di mattina di lunedì.
paiono escluse le fasce estreme dell’italia, cioè il triveneto e la sicilia.

 il rosat viaggia da ovest verso est e adesso mentre scrivo si trova all’altezza di 185,9 chilometri (la sua orbita ufficiale era a 575 chilometri di quota) e sta sorvolando a 28mila chilometri l’ora i balcani.
mi correggo.
ora sta già lasciando l'arabia e sta scendendo sull'oceano indiano.
anzi, è già arrivato a sud dell'india.

il rosat è un satellite di ricerca lanciato da cape canaveral il  1° giugno ’90 dall’agenzia spaziale tedesca dlr su un’orbita circolare a 575 chilometri di altezza.
è spento dal 12 febbraio ’99.

ha una massa di 2,4 tonnellate e alcuni pezzi (come lo specchio solare) sono stati progettati in vetroceramica o in altri materiali ceramici per resistere al calore.
quindi il tuffo nell’aria, e il surriscaldamento, non distruggerà l’intero bestione.

in particolare dovrebbe arrivare fino a terra il grande specchio da 1,7 tonnellate, cuore del satelite.

cliccando su questa immagine (che è statica) vai sulla posizione attuale del satellite (in visione panoramica) dal sito heavens above
Rosat orbit display

 

 

cliccando su questa immagine (che è statica) vai sulla posizione attuale del satellite (in visione zenitale) dal sito heavens above
Rosat vista zenitale

cliccando su questa immagine (che è statica) puoi vedere la posizione attuale del satellite (in visione panoramica) dal sito aerospaceRosat orbite

qui un articolo assai interessante di leopoldo benacchio pubblicato dal sito web del sole 24 ore

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