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moralisti/2

il mio articolo sui moralisti, che parlava del compenso a fabio fazio e luciana littizzetto per il festival di sanremo, dei vincoli al gioco d'azzardo e parlava infine dei divieti alle sigarette elettroniche, ha suscitato molti commenti.
chi a favore e chi contro.

due di questi commenti sono pubblicati in coda all'articolo di ieri, altri ne sono arrivati oggi.

inoltre l'articolo ha suscitato qualche commento rivelatore, cioè che mette in chiaro il rodimento dei moralisti.

più di tutti i temi, ha scaldato gli animi l'argomento del gioco.

ecco alcuni dei pareri tratti da twitter.
sono in ordine cronologico e ho tolto dai commenti i link e le citazioni di terze persone.

 @corradom
perfetto.
8:04 pm – 6 feb 2014

@goffredodotcom
assolutamente per-fet-to!
8:08 pm – 6 feb 2014

@italomarcotti
la risposta del proibizionismo lombardia verso il gioco legale è da ricercare negli interessi lega nel casinò di campione.
8:54 am – 7 feb 2014

@66maxpucci
grazie finalmente un po' di lucidità articolo libero come i giornalisti di una volta
12:12 am – 7 feb 201

@silviata
complimenti qualcuno sincero
12:16 am – 7 feb 2014

@66maxpucci
leggere art moralisti idee libere
12:25 am – 7 feb 2014

@italicmrwolf
ragazzi guardate quante cazzate si possono scrivere in un solo post.
1:49 pm – 7 feb 2014

@cesaretrevisani
grazie per le parole che sul gioco mettono bene a fuoco il cuore della questione
2:38 pm – 7 feb 2014

@rbonacina
caro se piacere e godimento sono le slot i casi sono 2: o non stai bene o sei a libro paga
3:54 pm – 7 feb 2014

 

 

 

poi un lettore rovescia sul web ciò che ha dentro di sé

a roberto napoletano, direttore del sole 24ore: lo sai o non lo sai quale infamia e' stata pubblicata sul tuo gornale!?
un individuo innominabile, dal basso del suo superiore sarcasmo democratico, della sua delirante convinzione d'essere un voltaire e non un grumo di fango, un killer di cui non farò il nome ma lo sai e lo farai tu, ha osato sparare così contro una massa di disperati, di deboli, di sventrati dall'azzardo "democratico", di cui lo "scrittore-giornalista" che tu paghi si fa paladino.
clicca e leggi qui i suoi sputi contro le vittime delle slot machines
e guarda la sua faccia.

 

 
grazie.
girolamo melis

poi vai alla casa del giovane di pavia.
o cerca simone feder, presidente onorario del tribunale dei minori di milano.
sono luoghi e persone a due passi dalla sede del sole 24ore.
ne uscirai arricchito e la tua vita diventarà più bella.
e magari ti toglierai dalla vista alcuni infami.
 

 

(l'individuo innominabile, il grumo di fango, il killer, la fotografia riprodotta, l'infame da licenziare eccetera cui si riferisce il lettore nel suo blog sono io).

via e-mail ricevo da un altro lettore diverse mail piene di osservazioni a difesa delle slot.
non pubblico il nome perché sono pensieri mandati personalmente a me, tuttavia può essere interessante leggere qualche passo.

nella mia quotidiana opera informativo divulgativa sul gioco verso i molti colleghi frastornati e impauriti dalle azioni di certi (ormai tanti, troppi) media e pseudo organizzazioni moralistiche e politici ludofobici spesso incompetenti, osservo che non si è mai vista tanta aggressività su altri settori come ad esempio per l’alcol (da parte dei minori con il grande uso e abuso – sparito da ogni notizia o servizio televisivo) o per il tabagismo, non si parla nemmeno più di droghe o aids (problemi e patologie dove esistono statistiche certe e verificate da studi scientifici che evidenziano i grandi danni sui giovani).

si demonizzano solo le slot (termine generico che non distingue le assai diverse tipologie di gioco ovvero le newslot ad 1 euro di giocata dalle vlt con giocate fino a 10 euro) si parla solo del gioco patologico o delle ludopatie, dovute solo agli apparecchi, non si parla di grattini a 20 euro al colpo (venduti in migliaia di locali senza alcuna autorizzazione specifica se pur inizialmente prevista art. 86/88 del tulps), del videopoker on line o del casinò on line con le martellanti pubblicità televisive (sulle maglie di note squadre di calcio e nei tabelloni negli stadi) e infine su alcuni canali dedicati e visibi
li ad ogni orario anche ai minori.

che il gioco, diventata per i volumi dell’introdotto la terza voce economica dell’italico paese, grazie anche al pompaggio in passato di dati sbandierati da una amministrazione avidamente spinta da una certa classe politica (prima) a proclamare certi risultati conseguiti in questi anni, inconsapevole braccio armato di certi interessi (le sempre nominate lobby affaristico istituzionali che alcune indagini hanno evidenziato) e che nulla hanno a che fare con gli interessi associativi della base sana e laboriosa di un settore di piccole e medie imprese che gestiscono in maggioranza newslot e soprattutto che raccolgono il preu e versano milioni di euro alle affamate casse dello stato.

imprese sovrastate dal grande errore legislativo di affidare la gestione e il controllo a 10 concessionari (spesso controllori di se stessi nelle gestioni di apparecchi) in forte contrasto con le norme sul conflitto d’interessi e ai quali non contenti ne hanno aggiunti altri 3.

norme sul gioco e sui giochi in generale scritte con alcune approssimazioni che hanno trascinato tutto il settore sin dai primi anni dalla riforma affidata ad aams prima con il biella, poi il caso black slot e dopo l’indagine della commissione grandi e quella del gat/corte dei conti alle famose penali da 98 miliardi, calcolate su disposizioni amministrative firmate con troppo leggerezza da altrettanto novelli incompetenti concessionari, penali poi probabilmente e giustamente ricalcolate al ribasso, ma fonte di grande e ulteriore scandalo vista la cifra di 2,5 miliardi di euro e ora giornalmente colpiti dai media sulla parziale sanatoria accettata solo da 6 concessionarie su 10.

mi chiedo ma chi ha fatto gli iniziali calcoli e chi ancora cavalca certe tesi non si è mai chiesto che avrebbe dovuto pagare e soprattutto come e con quali denari quei 98 miliardi, si ribatterà da parte di alcuni e fra questi anche un noto ex colonnello della gdf che i contratti firmati vanno onorati, si ma se essi prevedono clausole errate o vessatorie o penali folli e non a caso vi furono atti modificatori, ma il vulnus e l’errore ci continua a perseguitare, così come le altre annose colpe che il gioco è in mano alla malavita e che ci sono apparecchi irregolari.

venendo alle tante indagini (a volte un po’ troppo in ritardo) in cui si sono scoperte infiltrazioni della malavita o delle mafie, certo ci sono nel gioco come in decine di attività economiche, ma non per questo settori come l’edilizia, gli appalti pubblici o il ciclo dei rifiuti, tutte attività infiltrate dalla malavita, mai nessuno si è sognato che per estirpare le infiltrazioni malavitose se debbano chiudere questi settori, ma poi la stessa politica che ha ospitato parlamentari in odore di mafia, mica si è chiuso il parlamento, si sono cercate di fare leggi adeguate.

ricordo ai più ignoranti che per operare nel settore degli apparecchi da gioco occorre essere iscritti ad un elenco in cui occorre avere certi requisiti stringenti fra cui la certificazione antimafia.

stessa storia per il gioco irregolare, bene i controlli ma occorre che le violazioni riscontrate siano ben classificate per non dar fiato a certi media che parlano di sale giochi irregolari 1 su 4, ricordo a quei media che gli ultimi controlli le sale erano in maggioranza sale scommesse (magari senza la licenza art.88 del tulps ma di provenienza estera) e i così detti videopoker erano apparecchi in maggioranza totem, completamente estranei e diversi dalle così dette newslot certificate e omologate.

vengo al nocciolo della questione. un noto sottosegretario con delega ai giochi in una intervista a noto quotidiano cattolico, in prima fila contro il gioco, parla di una riduzione di 1/3 del parco macchine newslot.

parentesi: i responsabili di quel quotidiano o di altri quotidiani o siti no slot dov’erano nel 2004 quando sono uscite i primi apparecchi regolari o soprattutto nel 2006 col l’arrivo delle migliaia di sale scommesse o delle migliaia di punti vendita dei grattini o del superenalotto 3 volte alla settimana o ancora nel 2009 quando è stato varato il decreto abruzzo che di colpo imponeva l’installazione di 57 mila videolottery (ricordo sempre che nel mondo non sono più di 160 mila)?

nella foga e gara di fare leggi regionali sul contrasto del gioco, spesso questi esponenti regionali non conoscono le leggi nazionali, ignorano completamente la differenza fra newslot e vlt dimenticano cose e o provvedimenti già inseriti in leggi nazionali, dimenticano soprattutto la costituzione.

nel frattempo, alcune notizie fresche dal fronte del moralismo: il tar dà (in parte) ragione al comune di genova sui nuovi divieti ai giochi elettronici; la regione lombardia ora mette sotto tiro la tombola delle sale bingo.
meritoria l'iniziativa della regione lazio, che stanzia 665mila euro per progetti per la cura del vizio del gioco (anche se si nasconde sempre l'idea del moralista: per "tutelare i risparmiatori"), a sostegno di un'alimentazione corretta e contro le truffe agli anziani.

giochi: genova vince guerra alle slot, tar gli dà ragione
legittima norma su zone protette, lontane da scuole e parchi

canta vittoria il comune di genova al quale il tribunale amministrativo ha dato ragione nella disputa che lo oppone ai gestori di sale di slot machine.
il tar ha infatti confermato la validità del regolamento comunale di genova in materia di sale gioco e giochi leciti, approvato in consiglio il 23 aprile dello scorso anno e che impone limiti restrittivi all'apertura delle sale gioco. era stato impugnato da una quindicina di gestori di minibar, che lo ritenevano lesivo. 

i ricorrenti, tra i vari punti che sottoponevano ai giudici amministrativi, avevano denunciato anche "l'illegittimità della fascia di rispetto di 300 metri" tra i locali dove si può giocare e i cosiddetti luoghi sensibili, come scuole, ma anche parchi e stabilimenti balneari. i magistrati hanno dato ragione al palazzo tursi definendo "ragionevoli" le disposizioni del comune in nome di una politica sociale di contenimento del gioco a premi in denaro.
segnano un punto a favore i gestori sugli
orari di apertura. il tar ha infatti bocciato l'obbligo di chiusura alle 19.30.
"queste sentenze faranno scuola a livello nazionale", ha esultato l'assessore comunale genovese elena fiorini. "la prima cosa che ci veniva contestata dalle società che gestiscono le sale, guidate da bingo, era la legittimità dei comuni a dettare le regole. il tar ha stabilito la piena legittimità a farlo".

"non solo – ha aggiunto fiorini. – noi abbiamo applicato la legge regionale che è già molto restrittiva sui luoghi se
nsibili ma ne abbiamo aggiunti altri dai quali le sale devono stare lontano perchè frequentati dai giovani, come parchi pubblici e stabilimenti balneari. il tar ci ha dato ragione anche su questo".
soddisfazione è stata espressa da fiepet confesercenti genova. "una volta risolto, da parte del tar, il nodo relativo agli orari, non possiamo che considerarci soddisfatti. i gestori di pubblici esercizi, infatti, sono i primi a non volersi trasformare in biscazzieri, tuttavia la crisi che sta attraversando il settore impedisce a molte attività di privarsi fin da subito degli apparecchi", ha commentato cesare groppi.

per il vicepresidente di confindustria sistema gioco italia, massimiliano pucci (di cui sopra ho riportato un commento che ha scritto su twitter), invece la sentenza del tar liguria "riacutizza il tema che più volte e in diverse sedi gli operatori del gioco legale riuniti in sistema gioco italia hanno sollevato: solo lo stato può disciplinare l' esercizio di un prodotto e stabilire con quali limiti e cautele può essere commercializzato".
(fonte: ansa).

 

lombardia: dopo le slot machine colpo di freno su sale bingo

il consiglio regionale ha approvato all'unanimità una mozione di fratelli d'italia (firmatari riccardo de corato e fabio dotti) con la quale si impegnano la giunta e il presidente ad attivarsi per impedire che in lombardia possano aprire altre nuove sale dedicate al gioco.
nel documento – riferisce una nota – si evidenzia la necessità di "spezzare" il circuito che coinvolge sempre più cittadini nel gioco d'azzardo e che fa della lombardia una regione nella quale l'importo procapite che si spende nella fortuna é di circa 1700 euro, con un picco nella provincia di pavia che supera i 2.125 euro. 
(fonte: asca) 

 

in lazio un bando da 665 mila euro per progetti contro le "ludopatie"

 nuovi fondi in arrivo per le azioni a tutela dei consumatori. è stato infatti pubblicato oggi nel bollettino ufficiale della regione lazio un bando, per complessivi 665.000 euro, destinato a finanziare vari progetti in favore dei consumatori laziali, al fine di lottare contro le ludopatie, prevenire le truffe contro gli anziani, promuovere una corretta alimentazione e tutelare i risparmiatori.
l'avviso pubblico – approvato nelle scorse settimane dalla giunta regionale del lazio con una delibera proposta dall'assessore allo sviluppo economico e attività produttive, guido fabiani – é rivolto alle associazioni di consumatori iscritte al c.r.u.c. (comitato regionale utenti e consumatori) e permetterà la realizzazione di cinque progetti in quattro distinte linee d'azione.
questi i progetti che potranno essere finanziati tramite i bandi: consumo alimentare e corretta alimentazione con 135.000 euro da assegnarsi al progetto risultato vincitore; ludopatie e gioco d'azzardo con 250.000 euro da assegnarsi, in misura di 125.000 euro ciascuno, ai due progetti risultati vincitori; prevenzione e assistenza agli anziani in caso di truffe con 135.000 euro per il singolo progetto ammesso a contributo; accesso al credito e tutela del risparmio con 145.000 euro al progetto vincitore.
i progetti dovranno essere inviati alla regione lazio entro il 30° giorno dalla pubblicazione del bando.
gli interventi che saranno selezionati e ammessi a finanziamento dovranno essere completati entro il 31 ottobre e rendicontati entro il 30 novembre.

(fonte: asca)