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non sprecare. un concorso contro il superfluo e per le idee migliori. anche la tua.

c'è nel mio dialetto una parola che qui, i milanesi, non capiscono. la parola è strafante. uno strafante è una cosa inutile, destinata a occupare spazio e a produrre polvere per partenogènesi.
ci riempiamo la casa, la vita e l'anima di strafanti.

mi ricorda l'ottimo antonio galdo, scrittore e giornalista di vaglia (con einaudi ha appena pubblicato il libro "basta poco", un interessante caso editoriale), che arriva la seconda edizione del premio "non sprecare".

il premio promuove e valorizza le buone pratiche che capovolgono la propensione orrènda dello spreco, dell'inutile, del superfluo.
al bando gli strafanti.
a favore, invece, del piacere sottile per le cose semplici.

il premio è articolato in quattro sezioni:
personaggio;
istituzioni, enti e associazioni;
imprese;
scuole.

il riconoscimento sarà assegnato a persone (anche giuridiche, come un'associazione, un'istituzione, una società e così via) che abbiano realizzato, nel corso dell’ultimo anno a decorrere dalla data di consegna del premio, iniziative antispreco originali e utili.

parola al fulmicotònico antonio galdo:
“chi non spreca ha una possibilità in più di cogliere l’occasione, partendo da piccoli gesti, di pensare in grande a un’umanità meno avvilente per le contraddizioni e gli squilibri che noi alimentiamo con il nostro stile di vita”.

le proposte e le idee dovranno giungere entro il 30 settembre (chi arriverà in ritardo, raus) all’indirizzo
premio non sprecare
via sardegna, 55
00187, roma
oppure per posta elettronica contattando gli organizzatori (non pubblico l'indirizzo per evitare spam inutili, visto che combattiamo l'inutile).

la consegna del premio avverrà nell’ambito del programma del prestigioso festival della scienza di genova, che si svolgerà alla fine di ottobre.

ecco a chi rivolgersi.

  • Sergio Castaldi |

    Quando cammino in città (Roma, per esempio) rimango esterrefatto di fronte alla immensa marea (direi uno tsunami) di cose inutili che trovo in vendita. Quante vittime, se si bandisce l’inutile o solo il superfluo. Mi spiace per loro. Pero da tempo è quello che faccio (moderatamente, lo confesso).

  • Mastik |

    un concetto importante quello del prediligere oggetti pensati per un utilizzo che rispetti l’ambiente e non ultimo la persona che lo adopera. Insegnamo ai giovani ad amare gli ogetti di cui ci circondiamo, trasferiamo loro la cultura del creare oggetti pensati e manteniamo l’abitudine a riparare; non si tratta solo di una scelta intelligente, è un approccio filosofico al quotidiano.

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