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nucleare. dopo marcoule: i commenti di politici ed ecologisti. prestigiacomo, wwf, il profluvio pd e altri.

dopo l'incidente all'impianto nucleare francese di marcoule, raccolgo qui una scelta accurata di alcuni dei commenti più interessanti.

stefania prestigiacomo, ministro dell'ambiente

le conseguenze dell’incidente nel sito nucleare francese di marcoule sono costantemente monitorate dal ministero dell’ambiente attraverso l’ispra e la rete delle agenzie regionali dell’ambiente oltre che dalla protezione civile. le notizie che giungono dalla francia relativamente ad eventuali contaminazioni radioattive sono al momento confortanti ma vengono costantemente verificate con le rilevazioni effettuate nel nostro paese e con particolare riferimento alle regioni del nord-ovest, più vicine alla centrale.
quanto accaduto oggi a pochi chilometri dai nostri confini conferma la forte esigenza che l’italia renda operativa e autorevole l’agenzia per la sicurezza nucleare, soggetto forte, capace di interlocuzione costante con le agenzie europee, dotata di competenze e professionalità adeguate e collegata alla rete di rilevamento nazionale.
il nucleare è una realtà in tutto il mondo occidentale e l’italia deve essere in grado, pur non avendo centrali sul proprio territorio, di sedere ai tavoli internazionali i cui si prendono le decisioni su questo delicato settore. l’agenzia è la riposta all’esigenza di sicurezza di tutti i cittadini.

giuseppe vatinno, responsabile energia e ambiente di alleanza per l'italia

pur nella preoccupazione per l'esplosione al sito nucleare francese in linguadoca, non possiamo non rilevare che purtroppo avevamo ragione noi quando, come api, affermavamo la pericolosità della tecnologia nucleare, anche nel riciclo dell'uranio.
questo sito, inoltre, è abbastanza vicino a torino e ripropone il problema della sicurezza transnazionale del nucleare.il governo dovrebbe proporre una moratoria europea per garantire la sicurezza del territorio italiano.

vincenzo pepe, fareambiente

è assurdo che legambiente e le forze politiche del centrosinistra continuino a fare terrorismo mediatico ogni volta che è coinvolto l'atomo.
creare tanto allarme per un incidente di lavoro legato a una centrale nucleare senza peraltro coinvolgere direttamente i reattori atomici e tacere puntualmente sui danni provocati dagli idrocarburi, è frutto di incoscienza o malafede. ottomila morti l'anno secondo l'oms ma nessuno sembra preoccuparsene. addirittura legambiente si spinge a proporre un referendum per abolire il nucleare in tutta europa senza tener conto che più di un terzo dell'energia che consumiamo proviene dall'atomo.
inseguendo improbabili fonti rinnovabili, utili ma non ancora sufficienti a coprire il fabbisogno energetico, fingono di non sapere che così facendo spianano la strada a un uso indiscriminato di combustibili fossili.
infine questo incidente dimostra come la sicurezza nucleare non è legata alla presenza o meno sul territorio italiano di impianti nucleari.

angelo bonelli, presidente dei verdi

siamo molto preoccupati per l'esplosione nel sito nucleare francese di marcoule, vicino nimes. l'incidente in territorio transalpino dimostra che noi verdi avevamo ragione e che avevano ragione gli oltre 27 milioni di italiani che hanno detto 'no' con il referendum al ritorno del nucleare in italia.
il nucleare è un'energia insicura e pericolosa che mette a rischio la salute ed il futuro delle popolazioni che vivono intorno alle centrali: è necessario avviare una battaglia per bandire il nucleare dall'europa con un grande referendum europeo.
adesso ci aspettiamo che siano resi pubblici i dettagli di quanto è accaduto perché dalle informazioni in nostro possesso nel sito di marcoule è presente, oltre a tre reattori gas-grafite simili a quello di latina, un reattore autofertilizzante phoenix da cui si ricava il plutonio per le bombe nucleari che ha avuto in passato diversi incidenti e dove è presente sodio radioattivo infiammabile a contatto con l’aria. l'area dell'incidente dista meno di duecento chilometri dai confini italiani e circa cento dal mediterraneo: chiediamo all'ispra di attivare immediatamente la rete di monitoraggio dei livelli di radioattività sul territorio italiano a tutela e garanzia della salute dei cittadini italiani".

il profluvio pd/1 – stella bianchi, resaponsabile ambiente

l’incidente dimostra una volta di più che la bocciatura del nucleare, che il governo voleva riportare in italia, è stata lungimirante. la produzione di energia nucleare ha in sé dei rischi per la salute e per l’ambiente che non sono eliminabili.
ci auguriamo che questo ennesimo episodio possa smuovere i paesi che ancora utilizzano centrali atomiche per il loro fabbisogno a seguire l’esempio della germania e spegnere progressivamente i loro reattori.
la vera strada del futuro è data dall’efficienza energetica e dallo sviluppo delle fonti rinnovabili e su questo è centrata la proposta del partito democratico.

il profluvio pd/2 – sergio gentili, coordinatore forum ambiente

l’incendio avvenuto in francia all'interno di un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi con una vittima accertata e diversi feriti, è doloroso ed allarmante. il governo italiano deve chiedere alle autorità francesi precise informazioni circa le cause dell’esplosioni, i danni reali provocati, se ci sono state fuoriuscite di radiazioni e che rischi si corrono ancora. nessuna sottovalutazione e opacità dell’informazione è ammissibile.
quello che serve è una iniziativa italiana in europa per costruire le concrete condizioni per superare definitivamente il nucleare in europa e per realizzare un nuovo modello energetico meno inquinante e più sicuro. sono oramai nazioni intere come la germania e la svizzera (oltre il giappone) che hanno fatto la scelta di superare le produzioni energetiche dal nucleare, e diverse forze sociali, culturali e politiche europee si sono orientate a sostegno di modelli energetici sostenibili e sicuri. anche il popolo italiano, responsabilmente, con il voto referendario si è pronunciato in maniera imponente per un modello profondamente innovato, sicuro e caratterizzato da una significativa quota di efficienza energetica e di fonti rinnovabili. il governo ha il dovere di rispettare e attuare con provvedimenti e iniziative la volontà popolare, dovere che non sta affatto rispettando”.

il profluvio pd/3 – alessandro bratti, capogruppo pd della commissione bicamerale sui rifiuti

chiederemo subito in commissione che il governo riferisca sulla gravità e i potenziali rischi che corre il nostro paese a seguito dell’incidente verificatosi nell’impianto nucleare di marcoule in francia. è necessario tenere la guardia alta e capire come si intende agire visto che le responsabilità sono attualmente in capo a tre dive
rsi enti: la protezione civile, l’ispra e l’agenzia per la sicurezza nucleare della quale ancora non si conosce il futuro dopo le dimissioni di veronesi.

bisogna fare immediatamente chiarezza e verificare che gli impianti e gli eventuali depositi situati in italia siano in condizione di sicurezza. sarà questo il tema di cui si occuperà proprio la prossima settimana la bicamerale che si occupa di rifiuti, anche di quelli radioattivi.

il profluvio pd/4 – fabrizio vigni, presidente nazionale ecodem

dalla francia arriva purtroppo un'altra drammatica conferma dei rischi connessi al nucleare. c'è da sperare che le conseguenze siano il più limitate possibile, in ogni caso è necessario che le autorità italiane attivino subito i controlli e le misure necessarie sui territori più vicini all'area dell'incidente.
dopo fukushima, siamo di fronte ad un altro incidente che conferma quanto giusta sia stata la scelta del popolo italiano, con il referendum, di bloccare lo sgangherato e costosissimo piano nucleare del governo. più che mai occorre ora definire rapidamente un nuovo piano energetico nazionale che, puntando anzitutto su efficienza energetica e nucleare, possa rappresentare anche una importante leva di innovazione e di crescita per l'economia italiana.

sergio ulgiati, comitato scientifico del wwf

l’impianto nucleare di marcoule in francia è usato per riciclare l’uranio e il plutonio contenuti nelle bombe nucleari e nelle barre di combustibile esaurite e farne mox (mixed oxide fuel), combustibile usato in impianti nucleari.
il mox contiene plutonio e uranio di varia origine (riciclato, impoverito o naturale). siccome la sua produzione richiede una serie di fasi molto delicate di separazione del plutonio e dell'uranio dal combustibile esaurito o dagli ordigni nucleari smantellati, il rischio di tale lavorazione è evidente, e così pure la possibilità di fuoriuscita di materiale altamente contaminato in atmosfera. resta pertanto il timore che l’incidente possa aver coinvolto anche scorie di elevata attività e per questa ragione sono necessarie informazioni chiare e dettagliate.

mariagrazia midulla, responsabile policy clima ed energia del wwf

questo incidente mostra come ogni singola fase del ciclo nucleare rappresenti una potenziale fonte di pericolo. il wwf italia, ricordando il no all’atomo espresso dal nostro paese con il referendum di giugno, ritiene che l'unica strategia possibile in termini di sicurezza sia l’abbandono del nucleare in tutta europa, lo spegnimento dei reattori ancora attivi e una attenta strategia per la gestione della triste eredità di scorie e siti contaminati lasciataci dall'energia nucleare. in assenza di informazioni più precise, e ben ricordando la reticenza delle agenzie preposte alla sicurezza nucleare ogni qual volta si parli di incidenti in impianti nucleari, il wwf italia ritiene che il problema dell’incidente nell’impianto francese riguardi l’unione europea tutta e chiede che come tale vada gestito, soprattutto dopo gli impegni che in sede europea erano stati assunti per garantire la sicurezza delle centrali dell’unione. il wwf italia, tenuto conto della ridotta distanza che separa l’italia dal luogo dell’esplosione, chiede anche che il governo italiano si attivi al più presto per ottenere dati completi e trasparenti sulla reale natura dell’incidente e della sua entità.