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trivelle. oggi la corte costituzionale decide il referendum no triv. ecco i dettagli.

oggi la corte costituzionale decide sul referendum sulle trivelle.

clicca qui per leggere la prima parte: Gli italiani potrebbero essere chiamati alle urne per dire: quanto devono durare i vecchi permessi petroliferi nei nostri mari? Più nel dettaglio, oggi la Corte costituzionale decide se nei prossimi mesi gli italiani si esprimeranno con un referendum sulla durata delle attività petrolifere nelle acque territoriali italiane, cioè entro le 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri) oltre le quali poi le acque diventano internazionali. Con un rischio: se ci sarà referendum, un’abrogazione della legge potrebbe sopprimere le tutele ambientali.
Da dove nasce il referendum
Il quesito da esaminare fa parte del pacchetto di sei quesiti che erano stati proposti da dieci Regioni contro il decreto Sblocca Italia. Il decreto Sblocca Italia puntava su un maggiore sfruttamento dei giacimenti nazionali per ridurre l’import di metano e petrolio, ma lo faceva spostando una parte del potere decisionale delle…

clicca qui per leggere la seconda parte: Più che un quesito è un quiz. Ed ecco la soluzione.
Il divieto di fare attività petrolifere nelle acque nazionali non può valere per le autorizzazioni già date ma la Legge di Stabilità aveva esentato dal divieto i permessi per tutta la durata utile del giacimento. Un dettaglio, la vita utile del giacimento, che piaceva alle compagnie petrolifere e infastidiva i comitati nimby contrari allo sfruttamento delle risorse nazionali. La durata di un giacimento cambia con l’evoluzione delle tecnologie di estrazione, le quali con investimenti appropriati possono far durare a lungo il giacimento.
Quindi, il parere che potrà essere chiesto agli italiani attraverso le urne è, espresso con termini semplici: le 106 piattaforme già presenti nei…

l’articolo continua qui e qui.

  • Jacopo Giliberto |

    sul sito del ministero dello sviluppo economico ci sono tutte le info.

  • Danilo |

    Quanto durano le concessioni per le trivellazioni di solito ?
    C’è un’elenco in dettaglio delle concessioni (e relative scadenze) al momento in essere in Italia ?
    Grazie
    Saluti

  • pierluigi |

    caro Jacopo, dopo aver letto e riletto il quesito sopravvissuto, e aldilà di tutti gli aspetti giurisprudenti o avvocatesi o burocratesi, poche semplici considerazioni e domande mi sorgono spontanee:
    – la moratoria entro le 12 miglia era già stata recepita dalla legge di Stabilità
    – quindi la mazzata economica, industriale a molti progetti e alla credibilità del sistema Paese era già stata data
    – il quesito sopravvissuto si riferisce alla durata delle concessioni governative
    – mi sembra che, forse banalizzando, la proposta referendaria passata al vaglio della Corte Costituzionale possa essere riassunta così “volete voi che una società petrolifera che sta attualmente già producendo la risorsa nazionale chiamata petrolio (o gas) al largo del mare italiano entro le 12 miglia debba chiudere il giacimento alla scadenza della concessione governativa, senza poter continuare a produrre la risorsa anche se, per ipotesi, ce ne fosse ancora?”
    – e allora le domande sono: ma davvero valeva la pena fare tutto ‘sto casino? ma davvero è un referendum pro o contro il petrolio? Senza poi entrare nel dettaglio della possibilità di fare modifiche, implementazioni, miglioramenti alle infrastrutture esistenti. Insomma, il referendum entra nel merito solo delle infrastrutture esistenti. E allora: è un problema talmente reale da doverci fare un referendum (con spesa di soldi pubblici) o è solo un problema percepito utile a qualcuno alla ricerca di massimo consenso?
    Aspetto fiducioso un tuo commento…

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