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strage di animali in veneto. i vandali criminali spregevoli è una famigliola di volpi pucciose.

la strage doppia e orrenda di animali pucciosi coccolosi avvenuta domenica nell’oasi sos natura, un simpatico allevamento-zoo-pollaio-rifugio-aia-conigliera-quant’altro a spinea (venezia), è stata compiuta da cànidi.
i crudeli massacratori di galline, coniglietti, anatre e porcellini d’india erano state le volpi.
o forse cani randagi.
ma più facilmente volpi.

volpi, cioè animali pucciosi coccolosi, non uomini vandali mafiosi maniaci da punire severamente come hanno detto migliaia di persone.
volpi esattamente come avevo scritto (clicca qui per leggere). e lo avevo scritto perché il mio mestiere mi dice di documentarmi, e poi di scrivere, al contrario di quanto va di moda oggi cioè prima dare la risposta e poi cercare le prove per confermarla scartando quelle che la smentiscono.

i fatti. nella notta fra sabato e domenica scorsa, la prima strage.
nella notte fra domenica e lunedì la seconda.
la dinamica era quella classica dell’ingresso di predatori in un recinto pieno di prede.
prede che, chiuse nell’innaturalità del recinto, non hanno alcuna possibilità di sfuggire alla morte orrenda.

i mustelidi come donnole faine martore in genere sgozzano sventrano decapitano le galline. mangiano solamente una parte minima dell’orrenda strage.
lasciano tracce molto splatter.
corpi mozzati, schizzi di sangue, venti sviscerati. ma soprattutto decapitazioni.

i canidi come volpi o cani randagi in genere appaiono meno cruenti. nel pollaio lasciano pochi resti, piume e ciuffi di pelo, e poche carcasse sgozzate perché quasi sempre trascinano fuori dal pollaio le prede uccise.

ma quando si tratta di una famiglia di volpi, mamma volpe o papà volpe con i volpini, il pollaio è una scuola di formazione.
il genitore insegna ai piccoli come sgozzare, squartare, aggredire.
il pollaio è una lavagna su cui scrivere con sangue e piume.
e la strage è splatter quanto quella fatta da donnole e faine.

la strage all’oasi di spinea è stata rilanciata da alcuni tg e soprattutto sui social con forte senso di denuncia e desiderio di rivalsa contro gli uomini bastardi crudeli contro animaletti tanto buoni e pucciosi.

perché questa società climatizzata telefoninizzata con l’abs sulla coscienza proietta sulla natura ciò che vorrebbe, è una società antropocentrica ed esicastica.

questa società è convinta che la natura è buona perfetta curatrice, l’uomo è cattivo imperfetto e fa ammalare.
(e non è vero. la natura non è quella disegnata da walt disney, non è una persona, non ha una morale, non è né buona né cattiva. la natura ha cose belle e cose orrende, tramonti e carcasse in decomposizione, amori trascinanti e dolori disgustosi, sorrisi e merda. la natura è del tutto indifferente a ciò che facciamo o non facciamo).

enrico piva – il simpatico e animoso padrone dell’oasi sos natura – colpito dalla strage nel suo allevamento ha denunciato mafiosi minacce crudeltà umana.

hanno espresso su facebook e sugli altri social indignazione cittadini e politici – per esempio quel presidente della regione del veneto luca zaia che, appena varata una legge per lo sterminio delle nutrie, ha chiesto una punizione esemplare contro questi criminali sterminatori di animaletti pucciosi perché tutti gli animali hanno pari diritto alla vita.

ma gli aspetti più inquietanti sono le espressioni violentissime di odio contro gli aggressori.
nella convinzione che solo esseri umani, non gli animali che sono sempre pucciosi, possano avere fatto la strage doppia.

un esempio, appena un cenno, di questo odio si è visto anche in questo blog fra i commenti all’articolo dell’altro giorno (clicca qui).

ripeto alcune delle locuzioni che ho letto:

bracconieri, macellai, infami;
coniglietti decapitati; galline uccise a colpi di scarpone.
teppisti.
gesto mafioso.
questo orrore può averlo compiuto solo un uomo.
vandali, criminali a tutto tondo. privi di ogni rispetto, punire questi personaggi spregevoli; barbarie da menti malate; una punizione speciale.

gli esperti dell’istituto zooprofilattico delle venezie a legnaro (padova) hanno esaminato l’allevamento di enrico piva.
ed è arrivata la risposta.
non c’è dubbio. cànidi.
forse randagi, ma più facilmente volpi.
zanne di volpe. cacche di volpe. pelo di volpe.
di diverse volpi: adulte e cucciole.
la scuola del massacro delle pucciose tenere coccolose volpi.

e l’odio contro gli esseri umani crudeli e bastardi che si è vomitato sui social network ha cambiato direzione.
l’enrico piva, prima idolatrato, è diventato oggetto di aggressioni verbali insostenibili.
per esempio, dietro lo pseudonimo giovanni drogo (il tenente della fortezza bastiani), un articolo su una testata web (clicca qui per leggere)ricorda le posizioni antimmigrati e razziste di piva, pone dubbi sulla correttezza dell’allevamento, ne contesta l’attività, e irride gli animalisti.
e lo fa con aggressività (nascosta dietro l’ironia) pari a quelli del giro prima, pari all’odio dei difensori degli animali pucciosi.
altre schiere di odiatori si sono scatenate contro lo zooprofilattico il quale aveva espresso il verdetto che accusa le pucciose volpi: dicono che gli scienziati sono sicuramente a libro paga, perché va di moda oggi prima dare la risposta (animaletti pucciosi non farebbero mai cose del genere) e poi scartare ciò che smentisce queste prove (lo zooprofilattico di legnaro ha mentito).

un’ultima nota.
le volpi tenere coccolose dal musetto così inoffensivo hanno un abbaiare sgradevole che pare quello delle iene.
e portano addosso sempre un odore intenso e rivoltante di cadavere in decomposizione – lo fanno per nascondersi meglio nella selva d’odori.
ma questa società climatizzata telefoninizzata con l’abs sulla coscienza non sente i latrati delle volpi e il loro puzzo disgustoso.

(consiglio a chi è interessato alle storie di animali di cliccare qui per leggere il blog 24zampe del collega guido minciotti)

  • alberto.r |

    Jacopo Giliberto, ce ne sono altri, anche nella sua splendida città, ma sicuramente le confermeranno che la fiaba si chiama ” il gatto con gli stivali ” e non le ” volpi pucciose con scarpe e martello ” …

  • Jacopo Giliberto |

    rispondo a emiliano:
    *puccioso* nel linguaggio petaloso di oggi significa coccolo, tenero, affettuoso e così via.

  • Jacopo Giliberto |

    rispondo ad alberto r. che scrive: *Jacopo Giliberto, secondo me hai bisogno di uno psichiatra*.

    ebbene sì. purtroppo il mio concittadino franco basaglia non ha avuto me come campo sperimentale.

  • ste |

    ….gli esseri umani fanno orrore….paese serio come UK,….perchè in TV non è mai riuscito…. è facile e pericolosissimo tirare conclusioni affrettate e approssimative.

  • alberto.r |

    Jacopo Giliberto, secondo me hai bisogno di uno psichiatra

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