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non sprecare tempo. domani a bologna una giornata guadagnata.

non sprecare, ama ripetere antonio galdo, giornalista, scrittore di libri di successo e teorico del risparmio etico (nonché amico di chi scrive).

e non sprecare dice andrea segrè, docente di agraria a bologna e ideatore del last minute market. quella di segrè è un'idea semplice: perché buttare ciò che resta nei pentoloni dei cuochi delle mense? diàmolo a chi ha fame.
così le mense bolognesi (e ora anche in altre città) donano i cibi che non sono stati distribuiti.
lo fa anche la mensa della hera, nel suo programma di sostenibilità.

dall'idea iniziale di galdo, dall'attivismo di segrè, ora è il momento di guardarsi in faccia. ieri la commissione di bruxelles ha valorizzato le idee contro lo spreco con un summit, e domani (sabato 30 ottobre) gli antispreco si incontreranno a bologna per le prime giornate europee contro lo spreco, promosse per iniziativa di last minute market – spin off dell’università di bologna, con il patrocinio del parlamento europeo – commissione agricoltura e sviluppo rurale, in sinergia con eni e telecom italia.

alle 10, a palazzo d’accursio, sarà presentato il libro nero degli sprechi in anteprima assoluta: si tratta di un dossier a cura di luca falasconi e andrea segrè per last minute market, frutto di uno screening estremamente dettagliato nelle maglie che compongono la catena agroalimentare, per raccogliere i dati dello spreco e verificare capire quale e quanto cibo si trasforma ogni giorno in spreco, e per quali ragioni.
il panel di approfondimento, introdotto da andrea segrè e da luca falasconi di last minute market, sarà coordinato dal giornalista antonio cianciullo con interventi di pietro raitano, direttore di altreconomia, marco frattodi, direttore de la nuova ecologia.
fra i dati più significativi e tuttora sommersi messi in evidenza dal monitoraggio del libro nero, spicca certamente quello della produzione agricola rimasta in giacenza sul campo in italia, oltre il 3,3% nel 2009.
si attesta in 928.157.600 euro il valore dei prodotti alimentari ‘scartati’ benché ancora perfettamente commestibili: con questa cifra si potrebbero sfamare 636.060 persone e ricavare 580.402.025 pasti in un anno.
“se il 2010 è stato l'anno europeo della povertà, il 2011 deve essere l'anno europeo contro lo spreco alimentare. basti pensare che solo in italia, prima che il cibo arrivi nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari di circa 44,5 milioni di abitanti, piu' o meno la popolazione della spagna”, ha affermato ieri il presidente della commissione agricoltura del parlamento europeo, paolo de castro.
alle 13 nel cortile d’onore di palazzo accursio si pranza a scrocco con 500 pasti (servizio camst, gelati carpigiani) e con il commento in diretta da massimo cirri, ideatore e conduttore del programma cult di radiodue rai caterpillar.

per saperne di più: www.unannocontrolospreco.org e www.nonsprecare.it.

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