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energia (e ambiente). il nuovo piano di bruxelles sulle infrastrutture. anche l’italia. il documento originale

c'è anche l'italia in veste di nodo di scambi energetici al centro del mediterraneo tra europa e africa settentrionale, ci sono le condutture di anidride carbonica dalle grandi centrale elettriche fino ai giacimenti in cui seppellirla, ci sono i grandi metanodotti dall'asia centrale, ci sono le linee di alta tensione dalle centrali solari del sahara fino ai mercati europei di consumo nel documento con cui la commissione europea ha presentato le sue priorità per il settore delle infrastrutture energetiche nei prossimi due decenni definendo la mappa dei corridoi per il trasporto verso l'unione di petrolio, elettricità e gas.

attenzione: la mappa sarà la base per le future autorizzazioni e per le future erogazioni di finanziamenti comunitari.

il coda all'articolo pubblico il documento integrale della commissione ue

"le infrastrutture energetiche sono la chiave per i nostri obiettivi nel settore – ha spiegato il commissario per l'energia gunther öttinger – dalla sicurezza degli approvvigionamenti, all'integrazione delle fonti rinnovabili, all'efficienza energetica, fino al corretto funzionamento del mercato interno. è anche essenziale che mettiamo insieme le nostre risorse in modo da accelerare la realizzazione del progetti prioritari in ue".

la comunicazione della commissione definisce un numero limitato di corridoi prioritari la cui realizzazione viene definita "urgente per raggiungere gli obiettivi dell'unione europea in termini di competitività, sostenibilità e sicurezza".
in particolare si punta a garantire il collegamento ai mercati continentali di quei paesi che sono praticamenti isolati in termini energetici dall'ue.

sulla base di questi corridoi saranno defniti nel 2012 i progetti concreti di "interesse europeo" che beneficieranno di finanziamenti e permessi di costruzione comunitari "nel pieno rispetto della legislazione ue ed in particolare della legislazione ambientale e della partecipazione pubblica".

elettricità
nel settore elettrico sono definiti quattro corridoi principali: una rete offshore nei mari del nord connessa con l'europa settentrionale e centrale che trasporti l'energia prodotta dai campi eolici offshore verso le grandi città e consenta di immagazzinare energia idroelettrica nei bacini delle alpi e dei paesi del nord; una interconnessione nell'europa sudoccidentale per trasportare nel resto del continente l'energia prodotta dal sole, dal vento e dall'idroelettrico; interconenssioni nell'europa centrale e sudorientale per rafforzare l'infrastrutturazione regionale; integrazione del mercato baltico in quello europeo.

metano
nel settore del gas sono stati definiti tre corridoi prioritari: il corridoio sud per portare gas direttamente dal mar caspio all'europa e diversificare le fonti di approvvigionamento; integrazione del mercato energetico baltico e sua connessione all'europa centrale e meridionale; corridoio nord-sud nell'europa occidentale per rimuovere i colli di bottiglia interni e consentire il miglior impiego delle fonti provenienti dall'estero.

un commento dal settore (per i più coraggiosi: è in inglese)
da baar, in svizzera, scrive la tap, trans-adriatic-pipeline, cioè la società costituita dalla tedesca eon, dalla norvegese statoil e dalla svizzera egl per un gasdotto dalla grecia all'italia.

the european commission today adopted the communication on "energy infrastructure priorities for 2020 and beyond" which identifies key energy infrastructure priorities designed to enable an integrated european energy network.
tap is pleased to see the recognition of gas in the communication as a highly important part of the future eu energy mix, which can also contribute significantly towards the aggressive european climate change objectives.
the trans adriatic pipeline (tap) welcomes the eu’s recognition of the southern gas corridor as a key priority for helping diversify and secure europe’s future gas energy supply.
the communication puts emphasis on the role of the eu and governments in facilitating new gas infrastruc-ture through simpler and faster permitting procedures, as well as through new incentives for investors, and new financing mechanisms. while tap very much welcomes all these important steps, tap would stress the important role of commercial decision-makers and the market place. any public incentives need to be based on full transparency, and build on the principle of cost-effectiveness.
kjetil tungland, managing director, tap, said: "tap is pleased with the political direction in today’s commu-nication, and the recognition of tap as one of the viable options for bringing additional volumes of gas to the european market and creating increased diversity to europe’s gas supply. tap is now looking forward to the next concrete steps, and expects that the eu and the relevant member states will ensure that the competi-tion among alternative projects can be carried out on transparent and equal terms on a level playing field. the right solution must deliver gas quickly, cost effectively and securely, and tap is well placed to offer all of these advantages."
note to editors: tap is supported under ten-e (trans-european energy networks) guidelines as a project of common interest for the european union’s overall energy policy objectives, which include increasing competitiveness in gas markets, reinforcing security of supply, and protecting the environment.
the trans adriatic pipeline is a natural gas pipeline project supported by shareholders statoil, egl and e.on ruhrgas. it will deliver gas from the caspian region to europe via greece, albania, and italy. tap requires no public grants or subsidies, and is the shortest – at 520 kilometres – and most commercially via-ble of the pipeline options designed to secure the future of europe’s energy supply. it additionally contains considerable benefits that will help improve the security of supply, including a proposed underground storage option in albania and the possibility of reverse flow which could be initiated in the event of an emergency.

clicca qui per scaricare il documento della commissione sulle infrastrutture prioritarie al 2020 (600 kb in formato pdf)

  • paolo mazzanti |

    I progetti Desertec, Transgreen e Solare Mediterraneo, non sono quindi illusioni di produrre forti quantità di energia elettrica da fonti rinnovabili, come qualcuno vuol far capire con pubblicità a favore del nucleare.

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