ambiente. è la settimana dei rifiuti. non sprecare cibo. né tempo.

è la settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

tra le iniziative, ti ricordo che le risorse non usate possono essere date ai poveri. a chi ha meno di te.

ne parlavo in queste pagine anche il 29 ottobre a proposito del last minute market, proposto dal rettore bolognese andrea segrè.

oggi amo segnalare che, tra le molte iniziative rifiutologiche, la catena di supermercati e ipermercati simply sma offre i prodotti invenduti (ma ancora ottimi) alla rete del last minute market, alla cooperativa cauto di brescia e al siticibo del banco alimentare.

"ma questa è pubblicità per una catena commerciale", protesterai.
sì. quando qualcuno fa la cosa giusta, io trovo giusto riconoscere il mèrito.
quest'anno, 170 tonnellate di cibi in perfetto ordine per un totale di circa 310mila pasti.

e vorrei doverne scrivere ancora e ancora, citare non solamente simply sma bensì decine di marchi di catene commerciali e di mense che donano ai poveri ciò che non serve.

e vorrei arrivare al punto in cui si comincia a donare non più solamente il superfluo, ma anche l'essenziale: magra coscienza è quella che si priva dell'inutile.

ecco il comunicato stampa, sforbiciato per limare i toni più entusiastici della sma:

bastano pochi accorgimenti per evitare gli sprechi. eppure ogni anno in italia 1,5 milioni di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura, per un valore di 4 miliardi di euro. una quantità che potrebbe sfamare 8 milioni di persone. in particolare, secondo una recente stima di coldiretti, gli alimenti che restano invenduti nei punti vendita raggiungono le 240 mila tonnellate, per un valore di oltre un miliardo di euro, sufficienti per alimentare 600.000 persone con tre pasti al giorno per un anno.
evitare gli sprechi rappresenta un triplice vantaggio: ambientale, sociale ed economico. da anni simply sma è in prima linea per la raccolta di prodotti alimentari edibili ma non più commercializzabili. ad oggi, l'attività di raccolta dei prodotti da donare alle associazioni caritative coinvolge 42 punti vendita in nove regioni d'italia. l'obiettivo è di coprire l'intera rete italiana, per valorizzare preziose risorse alimentari che altrimenti andrebbero sprecate e offrire un contributo concreto alle comunità locali", ha affermato antonello sinigaglia, direttore generale di sma spa.
le regioni ad oggi impegnate nella raccolta delle eccedenze alimentari dei supermercati simply sma sono piemonte, lombardia, veneto, emilia romagna, abruzzo, umbria, marche, lazio e sicilia, per un totale di circa 26 tonnellate di prodotti edibili donati nel solo mese di ottobre 2010, in grado di produrre oltre 47.000 pasti.

per saperne di più: www.unannocontrolospreco.org e www.nonsprecare.it.

il tempo che hai impiegato per leggere questo articolo non è stato sprecato. è tempo che hai guadagnato.

  • jacopo giliberto |

    il cibo in genere viene ritirato qualche giorno prima della scadenza, per prassi di molte catene commerciali. viene dato alle mense dei poveri. a bologna il last minute market fa anche accordi con le mense (per esempio con quella della hera) per dare ai poveri i pasti non mangiati: non gli avanzi dei piatti, bensì (per esempio) il pentolone di riso al sugo o la frittata che sono stati preparati e che sono rimasti in pentola perché non tutti i dipendenti li hanno mangiati.

  • Alessandro De Maida |

    Ottima iniziativa.
    Ma per curiosità, cosa se ne fa la citata organizzazione del cibo non commercializzabile (immagino scaduto), visto che in teoria non sarebbe più commestibile ?

  • Anna De Palma |

    Giusto: onore al merito di una iniziativa finalmente lodevole da parte della grande distribuzione.
    Che oltretutto si risparmia i costi di smaltimento della merce invenduta, e va bene così!

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