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rifiuti di napoli. reportage segreto dentro gli impianti (con foto). qui la soluzione.

ecco ciò che non si fa per risolvere la situazione dei rifiuti di napoli.

la soluzione è a portata di mano ed è scritta in fondo, nell'ultima riga di questo articolo.

questo che puoi lèggere (e vedere) qui di sèguito è un reportage fotografico segreto. non sono foto ufficiali. sono immagini "rubate" in tre impianti "stir" di trattamento dei rifiuti della campania. due funzionano alla perfezione. un altro fa schifo.

basta pensare che due dei tre impianti "stir" di trattamento dei rifiuti, cioè quelli di tufino e giugliano, sono sufficienti a trattare 2mila tonnellate di spazzatura al giorno, pari al 70% di tutta la spazzatura indifferenziata dell’intera provincia di napoli.

qui sotto, ecco le foto dell’impianto "stir" di tufino, impianto in funzione.
le foto sono degli inizi di maggio: pulito, senza cattivi odori, non non c'è traccia di percolato, cioè il liquido orrèndo che cola dalla spazzatura.

Stir tufino P1010532-R
 
Stir tufino P1010533-R
 

qui sotto invece puoi vedere le foto dell'impianto di giugliano, dove l’azienda di nettezza urbana di napoli, asìa, avrebbe smantellato la rete di insufflazione dell'aria istallata un anno fa, nel dicembre 2009.

da allora – mi dicono – è sempre stato impedito l'accesso all'impianto di giugliano per ultimare i lavori di cui al contratto con la presidenza del consiglio dei ministri datato 18 dicembre 2009.

il piano prevedeva la produzione di inertizzato da utilizzare per i ripristini nelle discariche e contestualmente, vista la presenza delle linee di biostabilizzazione-compostaggio, far partire la raccolta dei rifiuti umidi (organici), così da utilizzarle per la produzione di compost di qualità.
il contratto con la presidenza del consiglio – a quanto ho appreso, ma non ho potuto verificare di persona – prevedeva il noleggio degli impianti e portava il ricorso alla biostabilizzazione a un costo pari a 14 euro la tonnellata e il compostaggio a 42 euro.
invece il costo attuale dovrebbe aggirarsi sui 170-200 euro la tonnellata, oltre ai costi per il trasporto in sicilia, calabria e in altre regioni.

ma ecco lo schifo dell'impianto "stir" di giugliano.

Stir giugliano DSC02151
 
 
Stir giugliano DSC02154
 

Stir giugliano DSC02155
 

dopo giugliano, ecco qui sotto la situazione dello "stir" di santa maria capua vetere (caserta).

questo impianto avrebbe dovuto essere chiuso per infiltrazioni camorristiche.

intervenirono l’allora assessore regionale all’ambiente, walter ganapini, il generale mario morelli e il colonnello angelo pezzella, che hanno "disinfestato" l’impianto dalla camorra.

oggi lo "stir" di santa maria capua vetere è assai efficiente e più che sufficiente per l'intera provincia di caserta; sono anche state istallate tre linee mobili per la biostabilizzazione. alla presidenza della società provinciale dei rifiuti gisec è stato nominato il magistrato felice di persia, con ottimi risultati.

gli addetti dello "stir" di santa maria capua vetere sono di grande generosità, lavorano con impegno e intelligenza, hanno quell’autonomia di giudizio e di decisione che fa marciare meglio l’impianto. alla faccia dei luoghi comuni stupidi sugli addetti ai rifiuti della campania.

ecco la foto dell'impianto di santa maria capua vetere.

Stir santa maria capua vetere P1010698
 

resta solo da commissariare la società comunale di nettezza urbana di napoli, asìa.

  • Emanuele Burgin |

    Complimenti… avete evidenziato un problema reale… Non è vero che tutto va male perchè non ci sono gli inceneritori!

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