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sondaggio in tasca tua. svelato il Grande Mistero: che cosa c’è nelle borsette delle donne.

subito, il succo.
una ricerca della tns-cpp italia ha analizzato le tasche dei signori uomini e soprattutto il Grande Mistero delle Borsette delle signore donne.
emerge che:

  • l'81% delle persone ha nel portafogli meno di 100 euro
  • le borse delle donne fanno gola ai ladri d’identità
  • solamente il 13% dei signori divide soldi e documenti tra portafogli e portacarte
  • i borseggiatori più agguerriti sono in lombardia, il rischio minore è nel triveneto

il fatto è che nelle borse delle donne più che nei portafogli degli uomini si trova una quantità tale di documenti e oggetti personali che mettono le proprietarie a forte rischio di furto di identità, o frodi simili.

la tns ha condotto l’indagine; il committente è la cpp italia, divisione della multinazionale inglese specializzata nella tutela delle carte di pagamento e dei documenti personali.

ed ecco il risultato.

il Grande Mistero della Borsetta
dentro le borsette delle gentili signore, oltre al portafoglio, alla patente e alla carta di identità, si trovano:

  • scontrini o ricevute di prodotti acquistati (84% delle segnalazioni)
  • carte di credito (77%)
  • l'agenda con dati personali (44%)
  • documenti di lavoro (20%)
  • telefonino o smartphone (20%)
  • estratti conti bancari (16%) con tutti i dati sul conto corrente

e ovviamente mille altre cose, le chiavi di casa, qualche mozzicone matita senza punta, qualche vecchia biro sfiancata, monetine sparse, bottoni persi, il tampax d'emergenza, frammenti indefinibili.

la crisi nel portafogli
quanto hai in tasca? di questi tempi, le cifre sono in genere assai contenute.
l’81% di uomini e donne intervistati da cpp italia non tiene nel portafogli più di 100 euro in contanti.  il 13%  non supera i 150 euro e solo il 4% ha una disponibilità di massimo 200 euro.

attenti al ladro (e ai parenti serpenti)
più di un quarto delle donne intervistate (28%) ha subìto il furto o lo scippo della borsa, con punte del 35% (più di un terzo) in lombardia.
il 27 % dei rispondenti, uomini e donne, ha poi affermato di aver subito almeno una volta il furto del portafogli, con una punta massima del 30% in lombardia e minima del 24% nel nord-est.

i luoghi più a rischio per furti e borseggi sono la strada (9%) e i mezzi pubblici (9%), seguiti a breve distanza dai locali (5%).
ma non bisogna stare tranquilli anche nei luoghi in apparenza più sicuri: nel 3% dei casi, infatti, i furti si sono verificati in ufficio e nell’1% anche a casa di parenti.

dove tieni soldi e documenti
per conservare carta di identità e patente, l’87% degli uomini intervistati utilizza il portafoglio, mentre il 13% preferisce un apposito portadocumenti. i documenti separati sono più diffusi nel nord-ovest (17%) e nel centro (15%).

le signore donne invece usano le tasche interne delle borse (9%) o anche appositi portadocumenti (26%), particolarmente apprezzati nel nord-ovest (32%) e in lombardia (30%).
nella stragrande maggioranza dei casi (65%) le donne scelgono il portafogli, soprattutto nel nord-est (73%) e nel centro (70%).

il 74% degli interpellati custodisce le carte di credito e le altre tèssere nel portafogli, specialmente nell’italia del nord-est (82%).
il 17% utilizza uno specifico portacarte di credito, cosa che avviene soprattutto nel nord-ovest (24%).
c’è anche chi (6%) lascia a casa carta di credito o bancomat e li porta con sé solamente quando prevede di usarli. sono soprattutto quelli con più di 50 anni.

il commento dell'esperta
“conservare tanti documenti con dati sensibili nella borsa – spiega gloria ballesteros, responsabile marketing di cpp italia, che nel nostro paese ha oltre 700 mila clienti con più di 3 milioni di carte di pagamento assicurate – rappresenta un comportamento molto rischioso. un delinquente che ne entrasse in possesso, oltre a rubare contanti, cellulari e carte di credito, potrebbe impossessarsi di dati e documenti sensibili e utilizzarli per clonare l’identità, chiedere finanziamenti e acquistare beni o servizi a spese e a nome della malcapitata, che in seguito potrebbe avere problemi sotto il profilo di accesso al credito o, peggio addirittura, penale”.
“la frode più temuta – aggiunge ballesteros – è quella sulle carte di credito, che ha raccolto il 61% delle segnalazioni, mentre sono ritenute meno probabili le frodi sul bancomat, sulle quali si sono concentrate il 49% delle risposte. il 40% degli intervistati ha paura anche del furto di identità, un tipo di frode di cui si inizia a sentir parlare anche in italia e che potrebbe presto sostituire, per numero e gravità di casi, le clonazioni di bancomat e carte di credito”.