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energia vegetale. nasce il distretto lombardo dell’agroenergia.

energia dalle colture, dai campi.
energia vegetale per produrre benzina oppure metano, per fare corrente elettrica oppure per scaldare i termosifoni. e così via.
è nato il primo distretto agroenergetico lombardo, che si affianca a quello del nordovest che sta a cavallo tra alessandria e pavia con perno a tortona.

quindici i soci fondatori del distretto lombardo ,che rappresentano piccole e medie imprese agroenergetiche delle province di cremona, lodi, pavia, sondrio tra i quali il consorzio forestale alta valtellina, bioenergia villa, maestroni, il consorzio italiano biogas (lodi), energetica (distretto agronergetico italia nord ovest) e altri.

presidente è stato scelto aldo deias, esperto conoscitore e pionere delle agroenergie lombarde; vicepresidenti: carlo rinaldi, amministratore della società le gerre di formigara (cremona), federico radice fossati, presidente di agrodinamica, e giuliano toninelli titolare della lucra 96.
consiglieri: walter righini, amministratore delegato della società di teleriscaldamento e cogenerazione valtellina, valcamonica e valchiavenna (con l’ovvènda sigla tcvvv) e anche presidente della fiper, ma anche piero mattirolo, dell’admil e mauro parazzi.
la costituzione della società consortile consorzio distretto agroenergetico lombardo nasce in seguito a una delibera regionale dell’ottobre scorso che ha riconosciuto il distretto agroenergetico lombardo.

il primo incarico al neoeletto presidente, la messa a punto del piano territoriale di distretto che definirà gli assi di intervento da sviluppare nel breve periodo in stretta sinergia alle misure che verranno definite nei prossimi decreti attuativi previsti per l'attuazione della direttiva res sulla promozione delle fonti rinnovabili.