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ecocronache da ecomondo. il riciclo delle pile parte con un nome nuovo. i dati: ricuperato il 95%

qui fiera di rimini, ecomondo (la rassegna dell'ambiente, della sostenibilità e dell'energia pulita).
c'è una sigla impossibile da pronunciare, cdcnpa, che sta per centro di coordinamento nazionale di pile e accumulatori.

il presidente dell'organismo dalla sigla impronunciabile, rentocchini presenta con un convegno (sala piccola e strapiena, persone in piedi tra i quali anche io) l'avvio della raccolta delle pile.

sì, le batterie, quelle dei telefonini e quelle a torcia del telecomando. ma anche gli accumulatori più grandi, quelli industriali.

ricordi il cobat, il consorzio batterie? ecco, esiste ancora, fortissimo, e aderisce a questo coordinamento. non è più un consorzio obbligatorio (i monopòli non hanno senso) e opera alla pari (ma con dimensioni diverse) di qualsiasi altro operatore di raccolta e riciclo.

l'italia è prima al mondo nel riciclo delle batterie al piombo, quelle per motori.
65mila tonnellate di accumulatori industriali e 187mila tonnellate di batterie di motori.
insomma, il 95%.

problemi: le pilette (raccolte nei bidoncini in tabaccheria), le batterie dei telefonini, gli zingari che razziano gli accumulatori per rivendere il piombo.