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ambiente e mare. perché una volta le spiagge erano impeciate da catrame.

chi ha i capelli grigi (e io, li ho) ricorda che fino agli
anni ’70-‘80 le spiagge e gli scogli in riva al mare erano sempre incatramati da gromme di bitume orrendo.

oggi il fenomeno è quasi scomparso.

il catrame c’è ancora, ma è una vera rarità da intenditori.

perché sono spariti (o quasi) dai mari i gromulchi di
bitume? da dove venivano?

le petroliere erano a scafo unico. le pareti delle cisterne erano direttamente lo scafo. petrolio dentro, mare aperto fuori, separati dalla parete d’acciaio.

quando scaricavano il greggio a genova marsiglia gela marghera, vuotandosi diventavano leggere e altissime.

così alte e vuote, le petroliere dopo lo scarico del petrolio erano difficili da gestire, squilibrate, se c’era un po’ di mare agitato o un fastidioso vento di traverso.

quindi, uscite dal porto di consegna del petrolio, per appesantirsi e stabilizzarsi le petroliere riempivano di acqua di mare le  cisterne, in modo da zavorrare la nave durante il viaggio di ritorno verso il porto dove caricare altro greggio.

ma al porto petrolifero di carico, per poter prendere nuovo greggio, bisognava avere le cisterne vuote. e si vuotavano in viaggio.

lungo il tirreno o l’adriatico le cisterne venivano vuotate
dall’acqua sporca e dal petrolio, lasciando dietro la poppa decine di chilometri di scia bitumosa.

i residui che restavano sul fondo delle cisterne venivano scrostati e messi in fusti d’acciaio che, oplà, finivano in mare (quest’operazione in genere si svolgeva zigzagando a sud di malta).

ogni viaggio un lavaggio.

 

Petroliera in uscita sul canale marghera malamocco

con le petroliere a doppio scafo di oggi, tra la cisterna e lo scafo c’è un’intercapedine.

l’acqua di zavorra non entra mai nelle cisterne del greggio.

è “segregata” nell’intercapedine e non tocca il petrolio.

per bilanciare la nave, entra acqua di mare pulita, esce acqua di mare pulita.

qualcuno a volte lo fa ancora e impecia spiagge e scogli.
qualche bettolina vecchia. qualche piccola petroliera che arriva da paesi remoti.

ma è una rarità.

il problema è più forte con le navi chimichiere. quando cambiano il tipo di prodotto che viene caricato nelle cisterne, devono togliere ogni traccia del prodotto chimico precedente.

i noleggiatori più attenti (e sono molti) preferiscono usare una sola nave chimichiera per il trasporto di una sola tipologia di sostanza, sempre la stessa. cioè dedicano ogni nave a un solo tipo di prodotto. così non c’è bisogno di lavare le cisterne a ogni viaggio.

ma non tutti sono attenti e solerti.