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ecocronache da ecomondo. silvestrini: un governo subito per il futuro della green economy

qui ecomondo alla fiera di rimini.

“c'è grande speranza, sia nelle istituzione e sia tra gli imprenditori, che si arrivi in tempi rapidi a un governo che possa dare una prospettiva di più ampio respiro in grado di far ripartire l'intero settore della green economy italiana, specie quello delle energie rinnovabili, che ha un disperato bisogno di una visione a lungo termine”.
è l'appello lanciato da gianni silvestrini, direttore scientifico dei convegni di key energy, nel corso di un convegno alla fiera internazionale per l'energia e la mobilità sostenibili che è in corso  a rimini fiera.

durante un incontro, organizzato dalla fondazione ambiente pulito e dedicato alla responsabilità sociale dell'impresa,
il direttore di kyoto club si è detto convinto dell'enorme opportunità che ha ancora oggi il nostro paese di svolgere un ruolo di primo piano nel panorama delle tecnologie e dell'industria delle energie pulite. “se il settore fotovoltaico è completamente nelle mani di cinesi, tedeschi e americani, – ha rilevato silvestrini – potremmo svolgere un certo ruolo nell'eolico: abbiamo perso il treno degli aerogeneratori , ma certamente potremmo fare bene nella componentistica. interessante è anche l'evoluzione della chimica tradizionale che sta avendo una rapida  trasformazione da raffineria a bioraffineria con casi anche recenti di grande eccellenza.

silvestrini ha poi tracciato un quadro internazionale dell'evoluzione nell'industria delle energie rinnovabili riconoscendo a cina e stati uniti il ruolo di driver globali per il definitivo passaggio all'economia post petrolifera (“che dev'essere raggiunto prima che si arrivi al picco finale di cui tanto si parla”). in particolare la sfida per pechino è riuscire a soddisfare la futura domanda interna che già oggi le garantisce il primato nella tecnologia solare ed eolica “e che presto si estenderà anche alla mobilità elettrica” 

sulla necessità di una visione futura ha insistito anche antonio lumicisi del ministero dell'ambiente che ha sottolineato l'importanza di continuare a sostenere l'azione degli oltre 14.000 comuni italiani aderenti al patto dei sindaci che hanno avviato progetti locali di sviluppo sostenibile.

mariagrazia midulla del wwf si è invece soffermata sulla necessità che la politica, specie in italia,  si ponga obiettivi ambiziosi a medio-lungo termine in grado di indirizzare le imprese,  le quali “per troppo tempo – accusa midulla – hanno ritenuto di poter creare un mercato maturo delle energie green facendo a meno delle istituzioni: non è così e, da questo punto di vista, la malagestione degli incentivi lo hanno evidenziato drammaticamente”. la rappresentante ambientalista ha anche ricordato che nelle indicazioni di scenario dell' ultimo rapporto world energy outlook , pubblicato nei giorni scorsi, è emersa, tra l'altro, la necessità di azioni  al 2030 ancora più incisive in materia di riduzioni delle emissioni che vadano oltre gli obiettivi europei del 20/20/20.

più pragmatica la posizione di giorgio fiorentini, economista aziendale dell'università bocconi di milano, il quale nell'affrontare la questione della responsabilità d'impresa ha avvertito della necessità di tenere conto delle risorse esistenti. “senza gambe nessun obiettivo potrà essere raggiunto”. “ma anche gli imprenditori, a capo del 97% delle piccole e medie che compongono il tessuto produttivo, si dovranno accorgere che si è chiusa un'epoca. oggi  sta avvenendo una rivoluzione che cambierà la stessa concezione di profitto, così come è stato concepito fino ad oggi”.

 

 

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