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oggi: i rifiuti dei romani sono belli e altre notizie interessanti.

ecco alcune delle notizie di tema energetico e ambientale più interessanti di oggi.

a roma è ancora battibecco sul servizio svolto dall'ama, la società comunale di nettezza urbana. un servizio ritenuto da molti cittadini di mediocre qualità.
per esempio, in questi giorni l'ama viene accusata di mescolare fra loro i diversi tipi di spazzatura che i cittadini romani con diligenza raccolgono in modo separato; il sindaco ignazio marino ha contestato la sporcizia della città, sporcizia dalla quale è stato graziato il solamente centro; ci sono molti spazzini in vacanza.
il sindaco marino ha annunciato che spazzerà il vertice dell'ama, un repulisti già fatto altre volte dai suoi predecessori con risultati – devo osservare – tutto sommato modesti.

quello che gli amministratori pubblici e le aziende di nettezza urbana faticano a capire è che sui rifiuti il problema non sono i cittadini. il vero problema è la qualità del servizio che viene dato loro. come dimostra anche la vicenda eterna della spazzatura romana.
il servizio di nettezza urbana è pensato come servizio sociale per dare occupazione.
no.
è un servizio al cittadino. e la riuscita della raccolta differenziata dipende solamente dalla qualità che si offre ai cittadini.

in veneto ci sono ancora le ricadute del blackout natalizio di cortina d'ampezzo, nel bellunese, al centro delle dolomiti. il caso della cittadina rimasta al buio, con il jetset costretto alle candele, era finito sulle prime pagine dei giornali ma soprattutto era stato oggetto di lazzi e frizzi sui social network, come sempre spietati quando si tratta di beffeggiare ricchi e potenti.
è intervenuto il presidente della regione del veneto, il leghista-sui-generis luca zaia, trevisano, chiedendo al ministro dello sviluppo economico (titolare delle politiche sull'energia), flavio zanonato, padovano, un intervento per scoprire i veri colpevoli del buio ampezzano.
zanonato ha incontrato anche terna, la società dell'alta tensione, per individuare soluzioni come investimenti sulla rete elettrica e generatori indipendenti di elettricità per alcune utenze particolarmente delicate.

ci sono movimenti interessanti sugli scenati energetici.
in germania il nuovo governo vuole mettere mano all'energiewende per fare scendere le carissime bollette elettriche dei tedeschi; insomma, una riforma della riforma.

in italia i prezzi finali dei carburanti sono tendenti alla discesa, anche perché la libia sta per riprendere l'export di greggio, la russia sta battendo i primati di estrazione petrolifera (fra l'altro, la sace, assicuratrice statale italiana per l'export, ha garantito un investimento da 420 milioni della russa lukoil nellla raffineria neftochim di burgas, in bulgaria) e la crescita economica cinese è assai meno brillante e quindi sta esprimendo una domanda meno forte di energia.
tutti fenomeni che, sommati, fanno pensare a un prossimo calo delle quotazioni del petrolio.

in proposito suggerisco di leggere questo articolo di scenario del sole 24 ore intitolato petrolio meno caro in vista della ripresa dell'export libico, scritto da b.ce., sigla del bravo balduino ceppetelli.

a trieste, il progetto di costruire un rigassificatore nella zona portuale di zaule continua a trovare ostacoli; così un gruppo di imprenditori ha proposto la costruzione di un minimpianto.

a taranto, bisticcio sull'inquinamento. allarme e denunce di alcune associazioni ambientaliste per una chiazza rossa in mare (la guardia costiera dice che probabilmente è di origine naturale) e per i dati raccolti privatamente sulle emissioni di idrocarburi policiclici aromatici, come il benzene (l'arpa, agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, mostra rilevazioni certificate e standardizzate che dicono il contrario).

  • jacopo giliberto |

    gentile graziano, è un luogo comune il fatto che alcune aziende di servizi pubblici locali siano pensate per collocare politici trombati.
    in qualche caso è vero; tuttavia nella maggior parte dei casi – le scrivo per esperienza diretta – non è così. c’è quasi sempre un senso importante di responsabilità.
    il problema è che la concezione, la strutturazione di queste aziende sono mirate a dare un servizio ai cittadini solamente come strumento per ottenere una finalità diversa, per esempio svolgere un ruolo sociale.
    cioè dare occupazione *attraverso* il servizio ai cittadini. (è un esempio, ripeto).
    sono in genere aziende molto autoreferenziali, rivolte all’interno, rivolte ai meccanismi propri di gestione, rivolte al rapporto con i sindacati o tra i diversi uffici, concentrate sulle procedure e così via. poco rivolte all’esterno, al servizio. per usare una sintesi, sono aziende che si concentrano su *come* e non su *che cosa*.
    ovviamente, c’è azienda e azienda; la mia è una generalizzazione ingiusta nei confronti delle aziende migliori e assolutoria per quelle peggiori.

  • graziano |

    Vorrei farle notare che le ex municipalizzate o società di servizi pubblici, non solo non sono pensate per dare un servizio efficiente e nemmeno, se non in parte come servizio sociale per l’occupazione, ma prencipalmente per sistemare a livello dirigenziale e nei c.d.a politici trombati o parcheggiati e vertici del sindacato pubblico locale.
    la mancanza di energia elettrica a cortina e vicinanze mi sembra una polemica da bar sport tipica del provincialismo italiano. Pensate che nello stesso tempo la zona dei grandi laghi, canadese e statunitense è stata senza energia per qualche giorno.

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