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(di che cosa stiamo parlando?) ecco qualche foto di pozzi e trivelle in italia.

per capire di che cosa stiamo parlando.

leggo in questi giorni molti pareri sulle trivellazioni alla ricerca di petrolio e metano.

la rete – soprattutto i cosiddetti social – dicevo, la rete trabocca di commenti, pareri, allarmi, considerazioni, domande.

l’italia è piena di pozzi di gas e petrolio.
finora ne sono stati perforati più di 7mila, la maggior parte in emilia-romagna, in lombardia e sicilia.
in questo articolo (clicca qui) ho pubblicato alcuni dati dettagliati delle trivellazioni in italia.

non c’è (quasi) centro abitato italiano che non abbia avuto, nel tempo, un suo pozzo di petrolio o di gas.

mi sono chiesto: che cos’hanno le perforazioni per il metano e il petrolio, diffuse ovunque, davanti alle quali siamo passati tutti, da suscitare un’attenzione così alta?
perché le vibrazioni di un treno sulla massicciata, o di una metropolitana che corre sotto le case, vibrazioni di livello sismico, non suscitano altrettanti commenti quanti invece ne sollecita una (quasi) silenziosa perforazione?
perché la galleria della statale, assai più vasta e devastante del buco trapanato da una perforatrice, non diventa tema da social network?
perché mai una trivellazione per la ricerca dell’acqua non produce i turbamenti di un’identica trivellazione per la ricerca del metano?

forse – mi sono detto – non ci siamo mai accorti che abbiamo sempre vissuto circondati da pozzi di metano e da trivellazioni; che quel tubo con rubinetti e valvole non lontano dai capannoni industriali è una testa di pozzo; che quel recinto di rete zincata fra i campi coltivati è un giacimento petrolifero in produzione.

forse (forse) molti di noi non sanno che cos’è un giacimento di metano. nemmeno se l’hanno visto cento volte in modo inconsapevole. nemmeno se ci vivono sopra.

così ora, per documentazione e informazione, pubblico alcune foto di trivellazioni in corso o di pozzi in estrazione. (nei prossimi giorni pubblicherò altre immagini e qualche video).
comunque molte altre immagini sono disponibili sulla rete.
alcune foto della rete sono più brutte di queste (ma una perforazione per il gas non è diversa dalla perforazione alla ricerca di una vena d’acqua per irrigare, una trivellazione non è più brutta di un qualunque altro cantiere edile, un pozzo in estrazione non è più brutto o pericoloso di un qualunque impianto industriale)
alcune foto della rete sono più idilliache di queste (gli impianti industriali in realtà non sono particolarmente belli come fanno immaginare le fotografie scattate dalle compagnie petrolifere. le foto delle compagnie, con i fiorellini attorno al pozzo, mi fanno pensare ai tabelloni dei gelati, dove il cono e la coppetta sono coperti da trionfi di amarene praline panna poi – quando si toglie il coperchietto di cartone – cotanta golosità è schiacciata in modo deprimente)

giusto per capire di che cosa stiamo parlando.

</span></figure></a> questa fotofrafia di una perforazione in corso è stata scattata in basilicata.
questa fotofrafia di una perforazione in corso è stata scattata in basilicata.
</span></figure></a> un pozzo di petrolio in produzione. dal panorama, immagino che si trovi in italia centrale, ma non ne sono sicuro.
un pozzo di petrolio in produzione. dal panorama, immagino che si trovi in italia centrale, ma non ne sono sicuro.
</span></figure></a> un impianto di perforazione in abruzzo, sulle colline di ortona
un impianto di perforazione in abruzzo, sulle colline di ortona

in questo articolo dell’altro giorno (clicca qui) ho descritto un caso avvenuto in sardegna. sono indicativi in particolare i molti commenti dei lettori, che dimostrano un forte interesse nato di recente attorno a queste attività umane che fino a pochi anni fa non inducevano alcuna attenzione

nei prossimi giorni tornerò sul tema.
per esempio, con il telefonino ho filmato alcuni brevi video “rubati” su una piattaforma petrolifera davanti alle coste italiane.