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le alluvioni del 4 novembre. nuovi morti in liguria. parlano i geologi: il dissesto previsto.

giovanni scottoni, presidente dell'ordine dei geologi della liguria:

situazione di allerta 2 sulla liguria. oggi nel primo pomeriggio alcuni quartieri del centro cittadino genovese, in particolare la parte bassa della val bisagno, sono stati interessati da copiose e concentrate precipitazioni che hanno provocato l'esondazione del torrente ferreggiano, tributario del torrente bisagno, altri morti, dalle notizie che si riescono a recepire, risultano anche disperse altre persone.

indubbiamente saranno anche molto elevati i danni. dobbiamo prendere coscienza di questa situazione: la liguria ormai da alcuni anni, sicuramente anche per la sua particolare conformazione geomorfologica e per l'elevata acclività delle vallate, subisce precipitazioni molto intense e concentrate che nell'arco di brevissimo tempo (poche decine di minuti) provocano franamenti e allagamenti.

dalle poche notizie che ci pervengono, credo che si debba nuovamente anche oggi 4 novembre 2011 parlare di alluvione su genova con interessamento di alcune zone che già nel 1970 furono sconquassate da quel luttuoso evento.
ci furono ben 25 morti.

gian vito graziano, presidente nazionale dei geologi:

l'autunno è iniziato con i tragici eventi alluvionali del salernitano, di roma, ancora della campania, della liguria, della toscana e nuovamente in liguria. nell'arco di 20 giorni abbiamo avuto frane, alluvioni, morti, centinaia di sfollati e danni per milioni di euro.

c'è bisogno urgente di pianificare con la natura e non contro la natura. questo è l'accorato appello che arriva dai geologi italiani a tutta la classe dirigente. i bollettini meteo ormai in italia sono diventati bollettini di guerra.
dobbiamo essere pronti a combattere contro il nemico che è il dissesto idrogeologico.
non bisogna perdere più tempo.

leggi anche:

sul filo della memoria. le alluvioni di venezia e firenze del 4 novembre 1966. dal fango dell'arno riemerge la firenze di 45 anni fa.

alluvione di genova. lo spot sconvolgente di pubblicità progresso sulle inondazioni. il video è del '77.

  • mariorossi103 |

    dal blog http://www.dirittoedemocrazia.wordpress.com
    Il dramma di Genova
    Le cause sono note da tempo e le responsabilità molto gravi: malgoverno del territorio, urbanizzazione selvaggia, cambiamenti climatici, nessuna prevenzione, costruzioni sul greto dei corsi d’acqua, abbandono dell’agricoltura e, non da ultimo per importanza, troppi e inopportuni condoni edilizi. Tuttavia, gli avvenimenti di dieci giorni fa nella Liguria orientale e nell’alta Toscana, comprensibilmente, possono anche aver colto di sorpresa: si badi bene, non si vuol giustificare, ma solo cercare di capire.
    Quel che è accaduto ieri a Genova, però, non è comprensibile, nè ammissibile. Erano previste violente precipitazioni già da quattro o cinque giorni (una “bomba d’acqua”, come dicono i tecnici), vi era la certezza che le infrastrutture di drenaggio non avrebbero potuto reggere un simile impatto, non occorrevano doti divinatorie per sospettare che alcune zone sarebbero state sommerse dalle acque e invase con forza da fango e detriti, da auto in sosta. Eppure, non è stata presa alcuna iniziativa (né a livello locale, né centrale) per scongiurare o, quanto meno, limitare i danni, se non un generico invito ai cittadini di stare attenti: scuole regolarmente aperte, uffici e servizi pubblici funzionanti, mezzi di trasporto privati e collettivi in piena attività, cittadini costretti a uscire di casa per obblighi di studio o di lavoro e per soddisfare le normali necessità quotidiane. Una città assolutamente impreparata e una comunità lasciata in balìa degli eventi, da tutto e da tutti. L’esondazione di un torrente, seppure repentina, non è un colpo di fucile che parte all’improvviso, non è un fulmine a ciel sereno, e nemmeno una imprevedibile scossa di terremoto. E’ un fenomeno pronosticabile in tempo utile, per quanto limitato, per porre in salvo tutti i cittadini, anche con interventi autoritativi di ordine pubblico. Sarebbe bastato impiegare solo un decimo delle energie e delle capacità spiegate in occasione del G8 di dieci anni fa, per evitare l’assurda morte di incolpevoli e fragili esseri umani. Ma, forse, la vita di alcuni cittadini di Genova è ben poca cosa rispetto alla sicurezza del grandi del pianeta.

  • walt |

    Noooooooooooo
    magari fosse solo la sindaco a crearmi patologie….

  • jacopo giliberto |

    è un problema psicologico. la sindachite.

  • walt |

    Considera che adesso la sindaco sta dicendo in diretta telefonica tv che sono eventi che non sono rimediabili, poi si corregge e dice che non sono prevedibili
    mi sovviene sempre piu’ in mente la solita parola
    indiosincrasia
    secondo te e’ un problema?
    grammaticale o psicologico

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