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alluvione. genova. lo spot sconvolgente di “pubblicità progresso” su acqua e inondazioni. è del ’77.

ecco una pubblicità progresso.

lo spot dice: se andiamo avanti così tutta l’italia sarà alluvionata.

dice: abbiamo trasformato una fonte di vita in un nemico che passa, distrugge, uccide.
dai monti senza più alberi l’acqua scende a valle travolgendo tutto
.

il video dice: manca un piano delle acque, manca la coscienza del problema e la volontà di risolverlo.

dice: rispettare e far rispettare l’acqua.

conclude: è un bene di tutti, facciamo qualcosa per difenderla.
subito.

i contenuti sembrano adatti a oggi.
all'alluvione del 4 novembre a genova, alla lunigiana, alla spezia, ad aulla.

è uno spot del 1977.
 
tutto è rimasto come allora.

ricorda il presidente di pubblicità progresso, alberto contri:

correva l'anno 1977. oltre trent'anni fa i soci di pubblicità progresso dimostrarono notevole previdenza e grande sensibilità ambientale, stimolati da fatti di cronaca (la foto della campagna potrebbe essere quella di oggi di monterosso o di roma).
non si limitarono all'aspetto del dissesto idrogeologico, già di per sé assai grave, ma affrontarono subito il problema dell'acqua nella sua dimensione complessiva.
è una campagna che potremmo riprendere oggi, usando addirittura lo stesso trattamento.
negli stessi anni ci si occupò per ben due volte dei rifiuti, dell'inquinamento acustico, e qualche anno prima del verde con una campagna memorabile: il verde è tuo, difendilo.

leggi anche:

sul filo della memoria. le alluvioni di venezia e firenze del 4 novembre 1966. dal fango dell'arno riemerge la firenze di 45 anni fa.

l'alluvione di genova del 4 novembre: parlano i geologi, il dissesto previsto.

  • Filippo M. |

    Come sa benissimo qualunque studente di Architettura, il problema è politico e culturale, e non sta nella pioggia o nelle procedure di emergenza: sta a monte, nella pianificazione territoriale.
    Chi è colpevole? Noi tutti, che accettiamo senza battere ciglio che le nostre coste siano cementificate forsennatamente, che andiamo ad abitare nei sobborghi suburbani, obbligando la costruzione di strade parcheggi centri commerciali, aumentando enormemente così facendo l’impermeabilizzazione dei terreni e scardinando gli equilibri idrogeologici naturali.
    Siamo noi cittadini, e nessun altro, i diretti responsabili dei piani regolatori e delle politiche di pianificazione: sia perchè i piani regolatori li possiamo visionare, contestare o richederne la modifica, come previsto nelle procedure, ma soprattutto perchè siamo noi che noi eleggiamo i politici e gli amministratori che li ispirano; che tolgono i fondi dalla tutela del territorio, magari per finanziare invece nuove costosissime “grandi opere” di dubbia utilità (a parte per chi ne ha tutto da guadagnare, s’intende); o che promuovono i condoni edilizi, che ricordiamocelo, sono uno strumento straordinario per la raccolta dei voti elettorali dei cittadini sprovveduti e degli speculatori, ma anche vera pugnalata al già fragile corpo del nostro territorio.

  • pallavolo67 |

    Tutti ci prendono prima o poi. Comodo dire “quarant’anni fa avevo detto”, e avere avuto quarant’anni di tempo. La cosa difficile è dire “domani succede”, e prenderci! Quanti hanno detto “succederà qualcosa” e non è successo. Siamo seri e ricordiamoci che il disastro del Polesine non si è più verificato in cinquant’anni.

  • matteo.margarone |

    molto personalmente, non mi pare che queste pubblicità non funzionino, quanto piuttosto che sia troppo comodo aspettare la catastrofe, piangere i morti e dopo qualche giorno far cadere tutto nell’ oblio, nell’ attesa di una nuova catastrofe. restando a Genova, comunque, solo un’ ingegnere perverso poteva pensare di far passare un torrente così pericoloso come il Bisagno sotto un centro abitato.–

  • walt |

    La risposta piu’ immediata potrebbe essere:
    Queste pubblicita’ non funzionano.
    Credo che comunque sia sbagliato il destinatario del messaggio
    Infatti poca influenza e poco potere decisionale hanno gli spettatori su questo argomento.
    Sono decisioni che spettano ad amministratori e politici e tecnici competenti
    Che significato ha presentare un filmato del genere magari all’ora di cena dove gli ascolti sono maggiori?
    Esemplificando, sarebbe come se il pastore che vuole radunare al meglio le sue pecore invece di rafforzare la muta dei cani pretendesse di usare un sistema tipo il pifferaio magico
    Anche il video, inoltre, sembra incompleto, o meglio, mancante di una conclusione pratica:
    facciamo qualcosa subito
    ai, ma cosa?
    Chissa se lo stesso si puo’dire per le pubblicita progresso attuali, o se questa critica e’ valida solo perche’ vista col senno di poi. Non mi viene in mente nessuna P.P.

  • Giuliano |

    forse forse ce lo meritiamo di finire nella m….a….

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